Forte di una crescita continua Gas Junior affronta il 2009 a testa alta allargando il range anagrafico dell'offerta alla fascia 2-6 anni. Gli obiettivi sono raggiungere i 600 punti vendita in Italia e sviluppare in maniera decisa la penetrazione sulle piazze estere puntando su un servizio sempre più attento e completo
Una crescita continua, stagione su stagione, quella fatta registrare dalla linea Junior di Gas nata nel 2007 e giunta, con la collezione A/I 2009/2010 (foto) recentemente presentata a Pitti Bimbo, alla sua quinta stagione. "Affrontiamo un 2009 durante il quale non intendiamo star fermi, ma anzi durante il quale intendiamo aggredire il mercato - spiega Rosanna Triccò, Sales Manager della Gas Junior Division, a Modaonline -. Nella collezione P/E 2010 allargheremo, infatti, il nostro range anagrafico mettendo in produzione anche la collezione dedicata ai bimbi dai 2 ai 6 anni per andare a completare l'offerta fornendo, così, ai nostri clienti un servizio sempre più completo". Servizio che pare essere, in un momento critico come quello attuale, un elemento imprescindibile per ottenere sempre maggior successo sul mercato. "Oggi essere in grado di fornire servizi è fondamentale. Devo dire che per noi non è un problema poiché da sempre abbiamo scelto di seguire in maniera costante e diretta i nostri clienti ascoltando le loro richieste, consegnando loro la merce in maniera tempestiva, consentendo riassortimenti e cambi merce in stagione. Elementi che ci hanno premiato con un ottimo feed back da parte dei punti vendita a cui abbiamo affidato il nostro prodotto". Un network distributivo composto da circa 450 punti vendita in Italia, paese nel quale viene generato l'85% del fatturato. "Il nostro obiettivo è quello di raggiungere sul territorio italiano i 600 punti vendita concentrando la distribuzione nel segmento medio/alto del mercato. Attualmente siamo presenti in tutto il Paese anche se in maniera differenziata nelle diverse aree. Veneto, Sicilia Calabria sono le ragioni in cui abbiamo la massima penetrazione mentre la Lombardia è quella nella quale dovremo andare a lavorare molto. Accanto alla presenza nei negozi multibrand abbiamo attivato una concession presso gli store Coin che gestiamo direttamente e che ci sta fornendo ottimi dati di sell-out. Riprova del fatto che per vendere bene è assolutamente necessario saper comprare bene. Spesso il sell-out non dipende dal prodotto, ma da dalla capacità di fare i giusti acquisti". E se l'Italia rappresenta ancora una piazza di possibile espansione l'azienda guarda con grandissimo interesse allo sviluppo del marchio sui mercati esteri. "Attualmente generiamo la quasi totalità del nostro fatturato estero (15% sul totale) in Spagna ed in Ungheria. Ma ci stiamo muovendo in maniera decisa per far crescere la quota di export tanto che abbiamo già attivato dei contatti sia in Portogallo che in Grecia ove stiamo valutando la possibilità di sviluppare un progetto di franchising".