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STRATEGIE
Gattinoni affronta il nuovo decennio in maniera focalizzata

E' focalizzazione la parola chiave con cui Gattinoni si appresta ad affrontare il nuovo decennio. "Con la fine del 2009 abbiamo terminato un processo di razionalizzazione e di revisione del nostro parco licenze e un riposizionamento della griffe a livello distributivo - ha spiegato Stefano Dominella, Presidente di Gattinoni, a Modaonline - che se da un lato ci ha portato ad avere una flessione di fatturato di circa il 12% rispetto ai valori del 2005/2006 dall'altro ci ha consentito di fare ordine e pulizia per affrontare in maniera decisa e strategica le nuove sfide future". Un piano chiaro come chiari sono gli obiettivi che Gattinoni si pone per l'anno in corso: primo fra tutti arrivare a pareggiare le quote di fatturato generate sul mercato interno (che oggi rappresenta circa il 60%), e su quello estero. "I tempi che stiamo vivendo non permettono di fare tentativi. Dopo che, lo scorso anno, ci siamo concentrati su un nuovo assetto distributivo a livello europeo identificando in Germania, UK e Francia le principali aree su cui operare è ora tempo di guardare verso l'Est Europa. E' nostra intenzione, per riuscire a presidiare direttamente il mercato delle Russie, aprire uno showroom diretto a Mosca attraverso il quale controlleremo la crescita e lo sviluppo del nostro business in tutto l'Est europeo". Un piano a cui si affiancano dei progetti retail che puntano il mirino in prima battuta su Beirut, dove è prossima l'apertura di un monomarca in franchising, e in seguito sulla Cina, paese in cui la griffe è già presente con tre monomarca, dove ad inizio 2011 è in scaletta l'opening di un flagship store a Pechino. "Affianco a ciò stiamo continuando a sviluppare il nostro progetto outelt, canale molto performante e ormai diventato complementare a quello della distribuzione tradizionale. Abbiamo raggiunto quota sette e intendiamo continuare a farlo crescere poiché per una realtà come la nostra, che opera sul mercato attraverso negozi di bandiera e oltre 100 corner, rappresenta uno sfogo assolutamente necessario". Ed è proprio sui corner e sulle isole (ove la dimensione dello store ne consente l'installazione) che Gattinoni punta per far evolvere il concetto di distribuzione sul mercato interno che vede nel Veneto e nel Centro Sud le zone più performanti e nel Piemonte e nella Liguria quelle su cui è ancora necessario lavorare in maniera decisa. "Abbiamo operato una scelta precisa che ci ha dato ragione decidendo di eliminare gradualmente la nostra presenta all'interno di boutique multibrand incapaci di metter in evidenza in maniera adeguata il prodotto e privilegiando, invece, chi ha scelto di credere nel nostro marchio dedicando ad esso spazi ed investimenti (ossia ordini compresi tra i 5 e i 30 mila euro a stagione)". A livello di prodotto le migliori performance arrivano dal comparto pelletteria, che nell'arco di un anno difficile come il 2009 ha messo a segno, grazie al successo del disegno permanete Planetarium, una crescita del 15%, e da quello della maglieria che ha registrato dati in sostanziale tenuta.

Cristina Mello-Grand

giovedì 25 febbraio 2010