MODAONLINE - "Disegnare, per me, significa gettare sulla carta un'idea spontanea per poter poi analizzare, controllare, verificare, pulire, riducendo gli elementi di base a linee sintetiche e precise, innestate su diagonali e parallele e racchiuse dentro forme e figure geometriche... da stilista e architetto concepisco la moda come design". Queste frasi, gli appunti di Gianfranco Ferré, sintetizzano il suo pensiero ed il suo metodo, che proprio nel disegno trova il proprio fulcro ed il suo modo di dare una forma alle idee, concretezza a un'intuizione, "fermare le impressioni e dar loro un abbozzo di consistenza". Il libro Gianfranco Ferré Disegni, edito da Skira e presentato a Milano presso la fondazione Gianfranco Ferré, ricostruisce il percorso intellettuale del creativo scomparso nel 2007, la continua evoluzione e ricerca, la visione del disegno come espressione di libertà e rigore, di creatività e metodo, ma allo stesso tempo strumento di lavoro. "Lui è un personaggio che ha toccato tutti - ha affermato durante la presentazione il critico d'arte Francesca Alfano Miglietti -. La qualità e la bellezza dei suoi disegni ne denotano la sensibilità, evidenziata anche dalla volontà di prendere parte ai primi anni di vita della Domus Academy. Nelle sue creazioni Ferré sottolinea l'importanza del corpo, per il quale noi ci costruiamo una corazza; la moda, sorella vicina all'arte, progetta un corpo, una gestualità". Con pochi tratti gli evocativi bozzetti del designer sono subito resi vivi da un bagliore di luce creato anche solo con la carta stagnola o con uno spolverio di brillantini o dall'intensità di poche macchie di colore. Il volume è un progetto editoriale di Rita Airaghi che ha curato i testi insieme a Giusi Ferrè, mentre la direzione artistica è stata affidata a Luca Stoppini. Massimo Vitta Zelman, presidente di Skira editore s.p.a., ha affermato: "Sono molto soddisfatto di avere questo libro in catalogo, Gianfranco Ferrè era a tutti gli effetti un artista, e questo progetto porta la sua impronta".