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ECONOMIA
Global Blue. Prevista per il 2011 una crescita double digit del Tax Free Shopping Europeo

MODAONLINE - Ottime le previsioni per il mercato del Tax Free Shopping europeo stimate da Global Blue, società leader mondiale nella fornitura di servizi e prodotti a viaggiatori, esercenti e società finanziarie, presentate in occasione dell'annuale appuntamento con l'Osservatorio Altagamma svoltosi lo scorso lunedì 17 ottobre. Secondo la società il mercato del Tax Free Shopping europeo, che vale circa 24 miliardi di euro, dovrebbe chiudere il 2011 in crescita del 26% rispetto all'anno precedente e mettere a segno inoltre una ulteriore crescita del 20% nel 2012. Tale risultato è trainato soprattutto dagli acquisti di russi e cinesi, con un aumento sorprendente dei brasiliani. Come illustrato da Pier Francesco Nervini, VP International Key Accounts Global Blue Group intervenuto durante l'appuntamento di Fondazione Altagamma, il mercato del Tax Free Shopping conferma ottimi livelli di crescita in tutti i principali Paesi del continente europeo. Nel periodo gennaio - settembre 2011, la Francia è la meta preferita per lo shopping dei turisti extraeuropei e rappresenta il 23% del mercato europeo, in crescita del 27% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Anche la Gran Bretagna ha registrato una buona performance con un +36% rispetto al 2010, collocandosi al secondo posto con una quota intorno al 20% del mercato. Viene subito dopo l'Italia, con il 19% del mercato e una crescita interessante attestatasi al +31%: continua dunque a essere tra le mete più amate per gli acquisti dai turisti extraeuropei. Segue la Germania, che rappresenta il 14% del totale europeo e mostra anch'essa una crescita piuttosto marcata del +29%. Per quanto riguarda le nazionalità, tutte hanno mostrato un trend positivo superiore alle attese. I Russi si confermano i top spender europei con il 19,5% degli acquisti e un incremento del 41% rispetto allo stesso periodo del 2010, seguiti dai Cinesi (18% del totale), che si distinguono per la percentuale di crescita più elevata (+60%). Nonostante le difficoltà che americani e giapponesi hanno affrontato negli ultimi anni, dalla crisi economica al recente terremoto, continuano ad essere presenti nello scenario del Tax Free Shopping Europeo anche se con un peso minore rispetto al passato (4 % degli acquisti per entrambi). Particolarmente interessanti sono i dati relativi ai brasiliani che, con una crescita del 53% rispetto al 2010, si collocano al quinto posto nella top ten delle principali nazionalità con una quota pari al 3,4%. Molto più elevata (il 28%) è quella in Portogallo, meta favorita, forse, dalla familiarità con la lingua portoghese. La spesa carioca, tuttavia, si sta gradualmente spostando anche verso altri Paesi europei, come dimostrano le percentuali di crescita registrate: +40% e +45% rispettivamente in Francia e Italia, e +88% in Gran Bretagna. Che cosa acquistano i Brasiliani? Soprattutto fashion, ma anche la gioielleria è apprezzata, in particolare in Italia e in Francia (rispettivamente con un peso del 9% e 8%), anche se è in Gran Bretagna che il segmento è cresciuto di più negli ultimi nove mesi (ben il 123%). Tra i canali di distribuzione, è particolarmente rilevante il peso dei department store in Gran Bretagna (37%) e in Francia (23%), in linea con la preferenza normalmente attribuita in questi due paesi, mentre in Italia si registra una buona performance delle vendite negli outlet, scelti dal 10% dei turisti brasiliani. Per quanto riguarda invece il mercato italiano del Tax Free Shopping nello specifico, che vale 3,5 miliardi di euro, continua a essere dominato dai russi, che, a settembre 2011, rappresentano il 28% del mercato. I cinesi fanno invece registrare il tasso di crescita più elevato (+70%), seguito dai Brasiliani (+45%), che diventano così la quinta nazionalità per il belpaese. Americani e giapponesi invece, pur restando rispettivamente alla terza e quarta posizione nella classifica dei top spender, non sono riusciti ad attestarsi su risultati incoraggianti e, a settembre 2011, hanno registrato una crescita nulla. In linea con i dati presentati negli anni passati, anche per i primi nove mesi del 2011 gli outlet confermano la loro primaria importanza nel panorama italiano, realizzando vendite per un valore di oltre 50 milioni di euro e un tasso di crescita del 66%, il più alto in Europa. Il mercato francese del Tax Free Shopping invece vale 6 miliardi di euro e le prime cinque nazionalità rappresentano il 51% del business totale: primi su tutti i cinesi, con il 24% degli acquisti Tax Free, seguiti da russi (11%), giapponesi (7%), americani (5%) e taiwanesi (4%). Si conferma anche quest'anno l'importanza dei department store (+46% rispetto al 2010) che trascinano la crescita dell'intero settore grazie al forte appeal che esercitano sulle principali nazionalità extraeuropee, che hanno un'elevata familiarità e preferenza con questo canale distributivo. Il Tax Free Shopping, infine, in Gran Bretagna vale 4,2 miliardi di euro e ha fatto registrare la percentuale di crescita più elevata. Questo mercato si caratterizza per il grande peso nel portafoglio nazionalità del Medio Oriente, che da solo rappresenta il 24% del totale. I cinesi, invece, hanno scoperto solo recentemente il mercato britannico e, anche per questo, la loro quota di mercato è inferiore (17%), anche se la loro percentuale di crescita resta la più elevata (+71%). Per quanto riguarda il canale distributivo, il department store risulta essere il luogo di acquisto preferito, con il 49% delle preferenze.

mercoledì 19 ottobre 2011