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STRATEGIE
Con Surround Gore-tex va all'attacco del segmento calzature casual

La nuova tecnologia Surround, studiata per ridefinire in maniera assoluta il concetto di traspirabilità della calzatura avvolgendo il piede in un comfort climatico a 360° e garantendo, contemporaneamente, un'assoluta impermeabilità, consente a Gore-tex di allargare il suo raggio di azione all'interno nel segmento calzature casual. Perfetta per andare incontro all'esigenza di prodotti adatti alla stagione P/E Surround permette a Gore-tex di offrire ad ogni utente di scegliere le proprie calzature in base al livello di comfort termico desiderato

Una nuova tecnologia, presentata alla stampa ad Istanbul, città scelta in quanto punto di incontro tra la cultura occidentale e quella orientale esattamente come Gore-tex è punto di incontro tra i due concetti di impermeabilità e traspirabilità, consentirà al colosso statunitense che vanta un fatturato globale di 2,5 miliardi di dollari e oltre 8000 dipendenti (in realtà associati poiché tutti i dipendenti partecipano al capitale dell'azienda ancora totalmente privato), di allargare il suo raggio d'azione all'interno del segmento calzature all'interno del quale ha iniziato ad operare nel 1980 dotando di una membrana Gore-tex gli scarponcini da escursionismo prodotti da Menidl. Dopo un'esperienza che, per circa 30 anni la ha vista allargare la sua presenza ed il suo business diventando leader di mercato nell'ambito degli scarponcini da escursionismo e da arrampicata e concentrando gran parte degli sforzi e dello sviluppo sul settore delle calzature outwear oggi l'azienda mira, grazie alla nuova tecnologia, coperta da una serie di brevetti a livello internazionale, capace di ridefinire in maniera assoluta il concetto di traspirabilità della calzatura avvolgendo il piede in un comfort climatico a 360°, ad approdare in grande stile anche all'interno del segmento delle calzature casual. "La strada che intendiamo percorrere nello sviluppo e nell'applicazione della nuova tecnologia Surround - spiega Giorgio Malaguzzi, responsabile delle vendite del segmento footwear di Gore-tex per l'Italia - non è quella della corsa ai grandi numeri, che siamo comunque sicuri che arriveranno, bensì quella di curane bene ed insieme ai nostri partner la crescita e l'applicazione a diverse tipologie di calzature". Strategia che si riflette sulle prime proposte immesse sul mercato nella stagione P/E 2010 che vedono Gore-tex operare in questa prima fase, tra le altre, con realtà del calibro di Clarks e Igi&Co per il comparto uomo, con il marchio tedesco Högl (foto) e con Ara per quello donna e con Primigi per quello bambino. "La scelta dei nostri partner è assolutamente fondamentale poiché il nostro rapporto con loro va ben oltre a quello tipico del fornitore/cliente diventando una vera e propria sinergia basata sulla coerenza e sull'interscambio continuo di informazioni. Per noi è, infatti, fondamentale lavorare con loro sia nella fase produttiva, durante la quale agiamo da consulenti per ogni specifico bisogno oltre che da attenti controllori di ogni fase di lavorazione della calzatura, che in quella distributiva durante la quale essi devono garantire la veicolazione corretta del nostro marchio sul mercato". Una sorta di consulenza continua, quindi, che se da un lato pretende standard qualitativi e di etica lavorativa di altissimo livello da parte dei partner dall'altro è in grado di fornire continui interventi mirati alla costruzione di un prodotto tecnicamente perfetto grazie all'intervento dei tecnici di Gore-tex. "Gore-tex ha sino ad oggi immesso sul mercato circa 22 milioni di paia di calzature (di cui 900.000 in Italia) fornendo ai clienti, in maniera diretta, una garanzia sul prodotto. Per quanto riguarda il nostro paese ad oggi circa l'80% del business è concentrato nel segmento outwear e un 20% nel casualwear, ma contiamo che tale area possa crescere rapidamente, grazie ad un allargamento del portafoglio marchi gestito in modo da andare a coprire le esigenze di una clientela variegata sia a livello anagrafico che a livello di tipologia di consumatore. Ciò non significa che tralasceremo lo sviluppo dell'outwear, nel quale siamo molto ben inseriti, ma che andremo ad affiancare ad esso una crescita calibrata del casualwear con l'intento di arrivare pareggiare le percentuali dei due mondi nei quali operiamo". Una sfida chiara e precisa che, grazie all'inserimento della tecnologia Surround, che va ad aggiungersi alle già presenti tre macro famiglie di prodotto Insulated, Performance ed Extended Comfort, garantisce, grazie al concetto di traspirabilità non solo della tomaia, ma anche della innovativa suola traforata, un utilizzo della tecnologia offerta da Gore-tex nelle aree più calde rendendola appeal anche nello sviluppo di prodotti studiati per la stagione Primavera/Estate. "All'interno dell'intero progetto il compito della filiale italiana è duplice. Da un lato vogliamo arrivare ad identificare e a lavorare con un maggior numero di partner italiani e dall'altro miriamo a diffondere in maniera capillare i prodotti realizzati nelle altre nazioni sul mercato interno". A livello tecnico la tecnologia Surround rappresenta una vera e propria avanguardia capace di fare la differenza sul mercato. "Negli ultimi anni sono state pochissime le innovazioni nel mercato delle calzature casual - ha dichiarato Marc Peikert, specialista di prodotto per Gote-tex Germania -. Noi abbiamo sviluppato una scarpa che avvolge il piede con un comfort climatico a 360° ovunque ci si trovi. Grazie alle aperture nella suola, infatti, il sudore in eccesso fuoriesce non solo attraverso la tomaia, ma anche dalla suola stessa garantendo al tempo stesso una totale impermeabilità durevole nel tempo. Per poter realizzare tutto ciò abbiamo dovuto trovare un materiale molto leggero ma, al tempo stesso, estremamente duraturo. La maggior sfida che abbiamo affrontato è stata quella di sviluppare un sistema compatibile con le ampie aperture della suola, che abbiamo reso anche accattivante da un punto di vista estetico, ma che fosse, al tempo stesso fosse altamente traspirante e proteggesse dall'umidità e dagli oggetti appuntiti". Una sfida, quindi, lanciata per andare incontro alle esigenze dei consumatori sempre più attenti, nella fase d'acquisto, alle performance garantite dalle calzature."Il mio ruolo è stato quello di garantire che i miglioramenti apportati al prodotto fossero di utilità ai consumatori - ha spiegato Mark Newton, esperto di Gore-tex specializzato nel comfort climatico del piede -. I sensi corporei lavorano in base ad una serie di priorità dove le zone più ampie di disagio sono identificate come le più significative. In futuro tutto l'abbigliamento diventerà più attivo ed adattabile al nostro ambiente migliorando, così, il comfort dei consumatori. Le calzature attive offriranno ampie gamme di utilizzi ed ogni utente potrà scegliere le proprie calzature in base al livello di comfort termico desiderato, dalle temperature più calde alle più fredde".

Cristina Mello-Grand
lunedì 8 febbraio 2010