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ECONOMIA
Gruppo Albini presente a Milano Unica con segnali in netta ripresa

MODAONLINE - Molte le novità che coinvolgono il Gruppo Albini, presente all'edizione di Milano Unica che si conclude oggi 20 settembre 2010, e che ha visto infatti tra le protagoniste della manifestazione l'azienda fondata nel 1876 presso l'importante Salone Italiano del Tessile. Il gruppo, con i suoi brand Cotonificio Albini, Albiate, Thomas Mason e David and John Anderson, si posiziona su una fascia alta e medio-alta del mercato, ed è presente in tutti i paesi del mondo e vanta tra i suoi clienti rinomate griffe come Etro, Armani, Brunello Cucinelli, Canali, Zegna, Gucci, Brioni, Prada, Paul Smith, Hackett, Burberry, Tom Ford, DSquared2, Polo Ralph Lauren, passando inoltre per Hugo Boss, Hermès, Louis Vuitton e Dior. Segnali positivi per il 2010 decretano il successo del gruppo, che vede una crescita del fatturato del 12% nel primo trimestre di quest'anno rispetto allo stesso periodo 2009, nello specifico in Usa dell'80% e in Cina del 120%, spingendo a nuovi investimenti e progetti, incoraggiati dai buoni risultati nel settore esportazioni, sia verso i Paesi dell'area europea che verso i mercati internazionali e i Paesi emergenti. Il trend di miglioramento è confermato anche dai primi ordini per la collezione primavera/estate 2011, e spinge a puntare sulla collezione invernale 2010-11, presentata in questi giorni a Milano Unica, che vede proposte che guardano all' innovazione e alla valorizzazione della materia prima e del colore. A sostegno della propria strategia e confermando la peculiarità ad investire costantemente senza lasciarsi influenzare da crisi e fasi negative di mercato, il Gruppo Albini ha intrapreso un innovativo progetto di coltivazione diretta in Egitto di 2 campi (120mila e 3mila metri quadrati) di cotone Giza 87 e Giza 45, i migliori cotoni al mondo, migliorando così ulteriormente l'offerta qualitativa. "Il 2009 è stato un anno drammatico per l'economia mondiale - spiega Silvio Albini, consigliere delegato del gruppo Albini - e il nostro settore è stato colpito più di altri dalla crisi. Il Gruppo Albini ha sempre però guardato al futuro con determinazione e con la consapevolezza del valore del Made in Italy, nostro punto di riferimento da sempre. Le operazioni sui costi, il miglioramento dell'offerta e una politica finanziaria solida hanno dato al Gruppo Albini la giusta spinta per un 2010 in netta ripresa e i risultati lo confermano. La situazione economica rimane difficile, anche perché da una fase così complessa non si esce in un attimo, ma adesso deve partire da parte di tutto il sistema la capacità di reazione. I recenti investimenti per i nuovi campi di cotone in Egitto, uniti a quelli effettuati nell'ultimo periodo in nuovi stabilimenti, macchinari all'avanguardia, oltre che sul cliente, nel marketing e nella comunicazione si inseriscono nel solco della tradizione di Gruppo che è quella di investire con costanza senza lasciarsi influenzare da congiunture negative. Gli approvvigionamenti strategici di materie prime, inoltre, consentono al Gruppo Albini di sopperire alla scarsità del filato prevista nei prossimi mesi e di rispondere con rapidità e certezza a tutti gli ordini, questo a differenza di alcuni competitor che acquistano il cotone all'ultimo momento".

venerdì 10 settembre 2010