MODAONLINE - In merito alla soppressione dell'Istituto nazionale per il Commercio Estero disposta dal Decreto Legge contenente misure per la stabilizzazione finanziaria, i dirigenti dell'Ice hanno diffuso un documento nel quale contestano i presunti vantaggi dell'operazione per le PMI italiane, col trasferimento delle funzioni dell'Ente al Ministero dello Sviluppo Economico e lo spostamento delle risorse finanziarie e strumentali necessarie al funzionamento delle sezioni estere presso il Ministero Affari Esteri. "La Legge 68/1997, che assicurava all'Ice autonomia regolamentare ed amministrativa, è abrogata e le imprese non avranno all'estero una struttura operativa, fortemente decentrata, in grado di offrire servizi diretti di assistenza e promozione - spiegano i dirigenti Ice -. Quali sono i vantaggi di questa operazione? Non si avranno economie in quanto le funzioni attribuite all'ICE dalla normativa vigente e le inerenti risorse di personale, finanziarie e strumentali sono trasferiti al Ministero dello Sviluppo Economico. Non si avrà unicità di interlocutori sui mercati esteri permanendo una duplicità di azione tra Ministero Affari Esteri e Ministero Sviluppo Economico. Non si realizzerà quindi l'auspicato coordinamento e riassetto organizzativo degli enti operanti per l'internazionalizzazione delle imprese che si sarebbe dovuto attuare in base alla L.99/2009 che dava delega al Governo di operare entro 18 mesi il riordino di Ice - Simest - Informest - Finest e Camere Commercio Italiane all'estero. In un contesto in cui il rafforzamento degli strumenti di supporto al Made in Italy all'estero è considerato un fattore strategico per il rilancio della competitività del Paese, i Dirigenti dell'Ice constatano che non solo le imprese non avranno alcun vantaggio dal trasferimento di funzioni operative alla struttura centrale dello Stato, che non dispone di strumenti operativi di gestione delle attività promozionali, ma soprattutto che le piccole e medie imprese non potranno più giovarsi all'estero di una struttura operativa specializzata al loro servizio. Questo, mentre in tutti i Paesi concorrenti si stanno invece rafforzando strutture di Trade Promotion Organization simili all'Ice per autonomia ed operatività. I Dirigenti informano anche che, a far data dalla pubblicazione del Decreto Legge, potrà essere garantita unicamente la gestione ordinaria in corso mentre non potrà essere assicurata la prosecuzione dell'attività secondo la normale programmazione dell'Istituto".