Blumarine è Bellissima. A settembre il nuovo profumo con ITF
L'accordo siglato nel 2007 tra il gruppo Blufin, fondato a Carpi nel 1977 e oggi diretto da Gianguido Tarabini, e l'azienda cosmetica guidata da Roberto Martone, porterà sul mercato a settembre il primo progetto nato dalla nuova partnership: Bellissima, la fragranza femminile che Anna Molinari, fondatrice dell'azienda e direttrice creativa dei suoi brand, dedica "alle donne, alla loro bellezza naturale, all'armonia femminile. Bellissima rispecchia esattamente la personalità della donna Blumarine: romantica, dolce, seducente e sofisticata. Un'icona di bellezza che si riconosce un pò bambina nel gioco della seduzione e un pò donna nell'espressione della propria femminilità". Disponibile nei tre formati EDP da 30, 50 e 100 ml, il bouquet croccante-fiorito-muschiato della nuova fragranza sarà accompagnato dalla linea bagno dedicata: lozione e crema per il corpo, gel da bagno e deo spray. "Il lancio della fragranza è stato pianificato in due step successivi - spiega a Modaonline Roberto Martone, presidente di ICR-ITF (nella foto) -. La prima fase si pone l'obiettivo di raggiungere circa 3.500 doors a livello internazionale e sarà focalizzata sull'Italia, attraverso la nostra filaiale tedesca in Germania e Austria, e poi su Grecia, Svizzera, Portogallo, la maggior parte dei paesi dell'Est e la Turchia, il Canada e gli Usa, l'Argentina come anticipazione dell'ingresso in Sud America e poi Hong Kong, Macao, Singapore e Malesia per quanto riguarda l'Asia. Il secondo step partirà nella primavera del 2010 e riguarderà il completamento dell'area UE con Spagna, Inghilterra e paesi nordici, il Medio e l'Estremo Oriente con Giappone, Cina, Australia, Indonesia, Indocina, Taiwan e India, per un totale di 7.500 porte". Un piano distributivo mondiale, supportato da una rete di 90 tra shop in shop e monomarca Blumarine, che con gli oltre mille punti vendita in più di sessanta paesi del mondo compongono il retail della griffe. Secondo le stime formulate dall'azienda cosmetica per questo nuovo lancio, entro il primo anno la fragranza dovrebbe raggiungere un valore a retail di 30 milioni di euro. Ma come si valutano le chance di successo di un nuovo profumo? "La marca è importante nel primo approccio del consumatore al prodotto, poi valgono la comunicazione, il packaging. Ma alla fine il fattore critico di successo è quello della fragranza. Per questo mettiamo nei nostri progetti una ricerca di assoluta qualità ed eccellenza. Nel caso di Blumarine abbiamo cercato la collaborazione con una società specializzata in ricerche sociologiche per testare l'identità del marchio e le aspettative del consumatore rispetto alla moda e alla profumazione firmata Blumarine. Tutto è stato poi elaborato di conseguenza: flacone, packaging, comunicazione". Responsabile dell'intero progetto, dalla fase concettuale al suo sviluppo, dal marketing alla comunicazione, ITF ha affidato il design della boccetta al parigino Thierry De Baschmakoff, autore di un flacone in cristallo levigato, dalla linea geometrica, con tappo circolare ma sfaccettato alla base. Il packaging che lo racchiude riproduce il DNA del marchio nell'effeto materico del plissé e nella scelta cromatica del tenue rosa pesca che contraddistingue la fragranza. Per la campagna di comunicazione, che accompagnerà il lancio del prodotto sulla stampa, la scelta è caduta sul fotografo Michelangelo Di Battista e sulla modella Bianca Balti, ognuno nel proprio ruolo interpreti del romanticismo seduttivo e raffinato del mondo Blumarine. Con un fatturato consolidato di 125 milioni di euro, il business della ICR-ITF è storicamente focalizzato sulla produzione e distribuzione di fragranze per fashion brand di alto livello. "Il 2008 è stato un anno eccezionale, chiuso con un incremento globale del 12% - prosegue Martone -. Questo perché il settore della cosmetica ha sentito in ritardo la crisi, che ha finito per incidere davvero, quindi, sul primo trimestre 2009. Ora si registra una leggera ripresa, che dovrebbe poi affermarsi nella parte finale dell'anno. Per prudenza però abbiamo riposizionato le stime sul fatturato del 2007, con una riduzione del 10% rispetto al dato 2008".