MODAONLINE - Tutto pronto per la nuova edizione di Intertex Milano e Ready To Show, unico salone in Italia per l'outsourcing tessile/abbigliamento/maglieria che si svolgerà da domani mercoledì 14 a venerdì 16 settembre come di consueto al Palazzo delle Stelline a Milano in Corso Magenta 61, una settimana prima di Texworld che si terrà a Parigi dal 19 al 22 settembre. Dopo venti edizioni, la manifestazione intende riconfermarsi come punto di riferimento per tutte le più importanti realtà del mondo della moda italiana, sia a livello di brand name che di private label, e per i produttori extraeuropei: di pari passo con l'evoluzione del settore anche a livello internazionale, ma non in opposizione con il concetto di Made in Italy che resta di primaria importanza per l'artigianato e per le prime linee degli stilisti e per l'alta moda, cresce infatti anche in Italia la necessità di contatto tra le aziende e fornitori altamente qualificati in grado di offrire prodotti e servizi per il mondo della moda a prezzi competitivi. Fiore all'occhiello della manifestazione, la diversificazione dell'offerta grazie all'inserimento di nuovi espositori selezionati provenienti da paesi presenti per la prima volta quali Repubblica Ceca, Mauritius, Nepal al fianco di quelli provenienti da India, Cina, Hong-Kong, Bangladesh, Marocco, Pakistan, che riconfermano la propria presenza. L'organizzazione produttiva del settore tessile, abbigliamento e maglieria prevede oggi un ampio ricorso a rapporti di sub-fornitura e la delocalizzazione delle produzioni verso paesi a minor costo del lavoro: la funzione del salone è quella quindi di costruire una rete di rapporti con i soggetti che presiedono alle funzioni chiave del processo produttivo e collaborano con tutte le professionalità inserite nei vari cicli di lavorazione. In quest'ottica, l'ultima edizione ha visto crescere la sezione dell'abbigliamento e della maglieria, con numerose original equipment manufacturer tra gli espositori, rispetto a quella dei tessuti, grazie alla partecipazione di diversi gruppi verticalmente integrati in grado di offrire un servizio completo. La manifestazione è in grado di offrire il polso della situazione: nel corso degli anni, si è potuta notare la conferma del potenziale produttivo cinese e il suo potere d'acquisto oggi per il Made in Italy, ma anche la diversificazione dell'offerta indiana, la costante crescita qualitativa dei Paesi del Mediterraneo e dell'Oceano Indiano, l'energia di nuove fonti come il Bangladesh, l'Indonesia, il Nepal. Ne emerge una sorta di geopolitica della produzione che lascia spazio a tutti, ma ogni tipologia di richiesta va analizzata attentamente considerando il prezzo e la qualità, il tempismo delle consegne e l'entità delle serie da produrre. Per questo, Georges Papa, agente di Pret-a-Porter Paris in Italia dal 1981 e CEO di Intertex Milano/Ready To Show che organizza dal 2001, sarà tra gli stand per portare il suo supporto e la sua lunga esperienza nei numerosi ‘meeting sellers/buyers'. Da un'analisi della partecipazione italiana nel febbraio scorso sono state identificate le aree geografiche dell'industria italiana che sono più interessate all'outsourcing: la Lombardia si trova in una posizione di leadership con quasi il 50% dei visitatori, l'Emilia Romagna è seconda con l'8% dei visitatori, seguono Triveneto e Toscana con il 7%, Campania e Puglia con il 6% ciascuna. E i visitatori sono soprattutto i decision maker di importanti aziende e della grande distribuzione alla ricerca di prodotti finiti o di partner, brand che vogliono individuare i terzisti più idonei, ei grossisti o grossi dettaglianti alla ricerca di prodotti a un buon rapporto qualità/prezzo. Georges Papa lancia per questa edizione una sfida e intende offrire tutto questo nello stivale, invece dell'estero, nei distretti della produzione moda delle imprese cinesi per avere un prodotto Made in Italy con gusto italiano a prezzi contenuti, creando, afferma "in seno alla manifestazione una sezione "Italia" non solo per il mercato italiano, ma anche per l'export, anche supportare i buying office nella ricerca e per ovviare alle difficoltà che ancora oggi incontrano nell'operare con le aziende cinesi a Prato, Carpi, Roma". Molte le novità del salone, tra cui, giovedì 15 alle ore 15 in Sala Solari, l'incontro sul tema "Haiti Textile industries - Haiti: un mercato competitivo e da esplorare per il sourcing d'abbigliamento", dove si discuterà di Haiti come paese competitivo per il sourcing, dove è possibile reperire aziende ben strutturate, d'opera con prestazioni molto elevate e esenzione dei diritti doganali oltre all' Oriente (Asia e Turchia) e a Sud (Nord-Africa).