Fondato dalla Principessa Irene Galitzine, stilista di origine caucasica cresciuta a Roma, il marchio Galitzine è stato al centro di una lunga disputa tra la società Xines S.r.l. che da anni lo utilizza tramite una rete di licenziatari, nei settori dell'abbigliamento e degli accessori, e il gruppo Kelemata per l'impiego del nome in campo cosmetico e profumiero. Le Sezioni Specializzate della Corte d'Appello di Torino hanno infatti escluso, contrariamente a quanto stabilito dal primo grado di giudizio, che la nobildonna potesse aver trasferito in favore del Gruppo Kelemata un diritto assoluto sul proprio patronimico, tale da costituire in perpetuo una riserva di registrazione come marchio nella classe profumi. La Corte ha, infine, confermato la decadenza di tutti i marchi italiani contrassegnati dalla parola Galitzine registrati sin dagli Anni Settanta dal Gruppo Kelemata per i settori della cosmetica e della profumeria, non essendo i profumi "Galitzine" di Kelemata più presenti sul mercato da molti anni. Personalità affascinante e donna bellissima, Irene Galitzine comincia la sua attività nell'atelier delle Sorelle Fontana dove entra come indossatrice e passa poi alle pubbliche relazioni. Nel 1946 apre il suo primo atelier, prima ispirandosi alla moda francese e poi disegnando una collezione di moda tutta italiana grazie al cui successo internazionale le viene conferito negli Stati Uniti il premio "Filene Talent Award" quale migliore disegnatrice dell'anno. Solo il primo di innumerevoli riconoscimenti e premi che accompagneranno la sua carriera. Nel 1960, nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, presenta il famoso "Pijama Palazzo". Sue clienti sono tra le altre Jacqueline Kennedy, di cui fu più volte ospite e consigliera di stile, e sua sorella Lee Radzwill, la Baronessa Guy de Rothshild, la Duchessa di Windsor, Soraya, Paola del Belgio, Merle Oberon, Anna Maria di Grecia, Marella Agnelli, Ira Füstemberg, Liz Taylor, Audrey Hepburn e Catherine Spaak. Claudia Cardinale indossa gli abiti di Galitzine nel celebre film "La pantera rosa".