Istanbul Fashion Week. In Turchia la terza edizione della settimana dedicata alla moda
Terza edizione per la Istanbul Fashion Week, in scena nella città turca dal 25 al 28 agosto scorso, e distinta per l'ottimismo di un'organizzazione che ha voluto investire nell'evento all'interno del piano di riqualificazione e promozione nazionale avviato dallo stato turco. Particolarità della manifestazione, giunta alla sua terza edizione, l'affiancamento di collezioni di designer a brand più commerciali per un totale di 21 sfilate dedicate alla stagione Primavera/Estate 2011 in scena nella cornice della "Taskisla Technical University". Ad aprire la manifestazione il "KOZA Young Fashion Designers Contest", concorso dedicato ai giovani stilisti ed organizzato dalla Istanbul Fashion Week in collaborazione con Elle e con il supporto della "Istanbul 2010 European Culture Capital Agency", durante il quale 25 young designers hanno presentato le proprie creazioni suddivise nelle categorie pelle, che ha visto vincitori Meltem Ozbek e Ozgur Firat, e ready to wear, per la quale sono stati premiati Nil Kandermin, Burkar Ceylan e Esra Ayse Akkaya. Grandi ambizioni quelle di una settimana della moda che, nonostante debba ancora trovare un'identità più marcata, sembra voler provare a diventare a pieno una piattaforma internazionale del fashion alla pari di capitali quali Milano, Parigi, Londra e New York: sponsorizzata da M.A.C per il comparto del make up, è organzzata grazie alla collaborazione del Fashion Designer Association, dell' United Brand Association e della Istanbul Fashion Academy. "La Istanbul Fashion Week ha una grande importanza per lo sviluppo dell'industria della moda che sta rapidamente crescendo in Turchia. La Turchia si propone di mostrare il proprio punto d'arrivo quale paese che non solo produce a livello mondiale, ma che disegna e crea proprie collezioni - ha spiegato Zafer Çağlayan, Ministro di Stato incaricato per il Commercio Estero della Repubblica di Turchia, durante la conferenza stampa d'apertura della manifestazione - e questa settimana della moda è stata creata proprio per questo scopo. La IFW permetterà alla Turchia di raggiungere il luogo meritato in campo internazionale e porterà l'industria della moda turca anche su un altro segmento dell'industria del fashion. Siamo inoltre felici di sostenere la finale del concorso del "Koza Young Fashion Designers" e l'entrata di CPI - Collection Premier Istanbul a fianco della settimana della moda. Stiamo facendo investimenti per il futuro del nostro Paese e per le stelle che brillano in questo settore, che credo si svilupperà molto rapidamente". A distinguersi sulle passerelle davanti ad una platea internazionale che ha visto tra gli ospiti Anna Piaggi, Patricia Field e oltre 200 tra giornalisti e buyers stranieri, Gamze Saracoglu, Zeynep Erdogan, Zeynep Tosun e Bora Azsu (nella foto), designer turco al suo debutto alla settimana della moda di Istanbul e presente già dal 2003 alla London Fashion Week dopo essersi formato presso la Central Saint Martins di Londra. Risultati positivi anche per la parallela CPI, organizzata dal ITKIB - Istanbul Tessile e Abbigliamento Exporter Association in collaborazione con la Società Igedo: presenti marchi conosciuti come G-Star, Gerry Weber, Jeans DP e Triumph, per un'affluenza di visitatori provenienti da 20 paesi tra cui Austria, Azerbaijan, Australia, Egitto, Francia, Georgia, Germania, Iran, Iraq, Giordania, Russia, Siria, Tunisia, Ucraina, Stati Uniti e Uzbekistan. "Credo che queste due organizzazioni che si completano tra di loro, come del resto i loro concept, apriranno nuovi orizzonti per la Turchia - ha commentato Hikmet Tanrıverdi, presidente del Consiglio di Amministrazione di IHKIB - Entrambe le attività apporteranno un grande contributo per aumentare l'esportazione annuale di capi d'abbigliamento il cui aumento è previsto da 15 miliardi di dollari a 20 miliardi di dollari nel periodo a medio termine, fino a 60 miliardi di dollari previsti per l'anno 2023, centenario della nostra Repubblica". Ottimismo anche da parte di Hikmet Tanriverdi, presidente di ITKIB, che al termine della cinque giorni dedicata alla moda ha così commentato: "Con il lancio del CPI siamo arrivati ad un passo importante verso l'istituzione di Istanbul quale appuntamento di primaria importanza nel calendario della moda internazionale. La fiera affiancata alla Istanbul Fashion Week è stata un'esperienza gratificante: il potenziale creativo dei nostri designer è grande quanto l'interesse dimostrato dai marchi internazionali in Turchia e nei paesi vicini come mercati di vendita". Settimana che ha riservato anche lo spazio ad eventi collaterali organizzati presso l'Istanbul Modern, Museo D'arte Contemporanea di Istanbul: Istanbul Contrast, questo il nome del percorso allestito attraverso gli abiti-scultura di Dice Kayek e la mostra dedicata alle creazioni di Hussein Chalayan, la più grande esposizione di sempre del lavoro dello stilista turco, un viaggio tra abiti, video ed installazioni curato da Donna Loveday.