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STRATEGIE
La crisi non ferma i piani di sviluppo di Janet & Janet

Investimenti, attenzione ai bisogni del network distributivo e sviluppo dei mercati esteri sono gli assi attorno ai quali si basa lo sviluppo del brand di calzature anconetano che ha deciso di non modificare il suo piano industriale nonostante la crisi. La scelta di una testimonial come Eva Herzigova e l'apertura del nuovo showroom romano sono solo i primi segni tangibili di tale strategia

Nessuna frenata, nessun ripensamento e nessuna revisione del piano industriale definito un anno e mezzo fa. Sono queste le prerogative con le quali Janet & Janet, marchio di proprietà insieme a Janet Sport di A&G Calzaturificio S.p.A. fondato nel 1967 della famiglia Ricci a Serra dè Conti in provincia di Ancona, forte di un fatturato 2008 di 44 milioni di euro, affronta il complesso momento economico mondiale. "Crediamo che in momenti come quelli attuali la carta vincente sia quella di continuare ad investire - spiega Monica Ricci (foto), direttore commerciale e marketing A & G Calzaturificio, a Modaonline -. E' necessario fare dei sacrifici oggi per essere pronti a ripartire al meglio, sia a livello strutturale che a livello di immagine, quando arriverà l'agognata ripresa. Proprio per questo motivo, nonostante la crisi abbiamo scelto di confermare tutti gli step e gli investimenti che ci eravamo prefissati". Una politica, questa, che ha permesso all'azienda di inaugurare un nuovo showroom a Roma e di ingaggiare una star del calibro di Eva Herzigova per la campagna pubblicitaria A/I 2009/2010. "Avere una testimonial dalla forte connotazione internazionale era un progetto a cui stavamo lavorando da tempo. La scelta della Herzigova è stata unanime poiché riteniamo che rappresenti perfettamente la filosofia del nostro prodotto. Eva è una donna pulita e positiva, una donna con una famiglia come gran parte delle nostre clienti che sono racchiuse primariamente nella forbice anagrafica 25/45 anni. E' sofisticata e chic, ma molto semplice al tempo stesso. Siamo, inoltre, convinti che il suo spessore e la sua valenza internazionale saranno un ottimo volano capace di spingere il nostro piano di sviluppo al di fuori dai confini nazionali". Perché è proprio oltre confine che l'azienda, che attualmente genera circa il 60% del suo fatturato in Italia ed il rimanente 40% in Europa, mira a crescere. "Sino ad oggi abbiamo preferito concentrare i ostri sforzi nello sviluppo del mercato europeo in quanto la gestione dei mercati extra europei è molto complessa e difficile da seguire. L'area in cui siamo attualmente più presenti è il Benelux che, nel biennio 2006/2008, ha visto raddoppiare le quantità in volume, seguito da Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Francia e Grecia. La nostra è un'azienda che ama procedere per piccoli passi. Abbiamo, infatti, preferito gestire lo sviluppo e la crescita dei mercati esteri senza cedere alla tentazione di essere presenti subito ovunque perché riteniamo che per progredire in maniera sana è assolutamente necessario effettuare un controllo molto attento dei mercati su cui si va ad agire. Motivo per cui dallo scorso settembre abbiamo inserito in azienda un export manager al quale è affidato il compito di coordinare tutti i nostri agenti esteri. Ipotizzare oggi un veloce sviluppo dei mercati oltre confine è molto difficile, ma dal canto nostro ci impegneremo a portare avanti, seppur con la necessaria cautela, un piano di sviluppo continuativo capace di far crescere le nostre quote di mercato. Per la prima volta, inoltre, stiamo allargando il nostro raggio d'azione al di fuori dell'Europa attivando contatti con department store in Usa e Far East con i quali speriamo, a breve, di poter siglare accordi per aprire dei corner". Una strategia di sviluppo, quindi attraverso la quale Janet & Janet mira non tanto ad implementare la attuale rete distributiva composta da 650 punti vendita in Italia ai quali vanno sommati i 480 europei, ma a raggiungere una penetrazione maggiore del prodotto all'interno degli stessi. "Crediamo che oggi sia assolutamente necessario operare degli sforzi per cercare di sostenere i nostri clienti e aiutarli a raggiungere un sell out sempre migliore. La stagione alla quale stiamo andando incontro va affrontata con grinta e determinazione prestando grande attenzione alla qualità e al posizionamento dei punti vendita in cui si va ad inserire il prodotto. Proprio per questo da un paio di stagioni abbiamo creato un progetto denominato visual riservato ai nostri top customer che, a fronte di vantaggiose condizioni commerciali ci garantiscono uno spazio vetrina che ci impegniamo a progettare ad hoc sia a livello di materiale espositivo che di lay out. Stare in vetrina e stare front line è, oggi, assolutamente necessario per avere successo. Il nostro cliente (negoziante, ndr) ha un estremo bisogno di elasticità e collaborazione e noi, come azienda, ci impegniamo a cercare di soddisfare le sue richieste e le sue necessità. Crediamo, infatti, che chi come quasi tutti i nostri clienti, ha scelto di riconfermare anche in tempi difficili il legame con la nostra azienda vada premiato".

Cristina Mello-Grand
giovedì 17 settembre 2009