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STRATEGIE
Jil. La nuova fragranza Jil Sander debutta a settembre

Con la nuova fragranza Jil il marchio di origine tedesca che dal 2008 fa capo alla Onward Holdings si focalizza sullo sviluppo dei mercati e della categoria prodotti del brand. Mentre raggunge i trent'anni della sua prima licenza, affidata proprio al Gruppo Coty

E' in programma per settembre l'approdo sul mercato di Jil, la nuova fragranza femminile firmata da Jil Sander. Il profumo, un bouquet floreale-ambrato sviluppato dal naso Olivier Polge in collaborazione con Bruno Jovanovic, è affidato all'interpretazione di Julia Restoin Roitfeld che il fotografo Jan Welters ha ritratto nella campagna pubblicitaria di supporto alla fragranza (nella foto). "Questo lancio rappresenta un passo in avanti nella definizione delle strategie di sviluppo del marchio - spiega a Modaonline Alessandro Cremonesi, che da giugno è il nuovo Amministratore Delegato di Jil Sander -. Strategie basate su due punti essenziali: il mantenimento della linea di brand, che trova il suo valore nella purezza, nella qualità, nell'eleganza; e l'adattamento del marchio all'evoluzione del mercato. Questo nuovo lancio, nello specifico, esplora l'ambito più giovanile del marchio". Fondata dalla designer tedesca Heide Marie Jiline Sander nel 1978 ad Amburgo, dove nel 1973 era stata presentata la prima collezione del marchio, Jil Sander GmbH ha siglato nel 1979, con l'allora Lancaster Group, oggi Coty Prestige, la sua prima licenza. Un'alleanza strategica nel segmento beauty che si contretizza durante lo stesso anno con il debutto sul mercato delle sue prime fragranze, Pure Woman e Pure Man. La prima boutique monomarca, aperta a Parigi in Avenue Montaigne, è del 1993, e l'anno seguente inaugura a Milano la prima filiale estera, il cui showroom sarà in seguito tramutato in headquarter del gruppo. Alla fine degli Anni Novanta la stilista cede il controllo del marchio al Gruppo Prada. Nel 2005 l'ingresso in azienda del nuovo direttore creativo Raf Simons, nel 2006 il passaggio dal Gruppo Prada al fondo di private equity Change Capital Partners, e nel settembre 2008 l'ultima acquisizione da parte del gruppo nipponico Onward Holdings Co. Ltd. per 167 milioni di euro. Nell'ultimo anno l'azienda, le cui collezioni di abbigliamento uomo e donna sono affidate alla fiorentina Gibò, sussidiaria europea di Onward Holdings, ha siglato una serie di licenze con prestigiosi partner italiani, grazie alle quali il ventaglio produttivo del marchio si aggiorna a nuove collezioni di occhiali (Marchon), calzature (Iris), gioielli e orologi (Damiani), underwear e beachwear (Albisetti). "La presenza del marchio Jil Sander è ormai consolidata a livello mondiale: Giappone, Usa, Europa, Middle e Far East. In merito alle nuove direzioni di crescita le nostre valutazioni sono quelle di spingere sui mercati emergenti dove siamo già presenti come distributori e sui quali focalizzeremo maggiormente l'attenzione. Certamente tra gli obiettivi poniamo anche quello di recuperare il mercato Usa, molto importante per il marchio ma oggi in una situazione di difficoltà. E anche quello di focalizzarci sull'Inghilterra e su tutta l'area British, dalla quale giungono segnali importanti". Con oltre venti marchi in portafoglio il Gruppo Coty Prestige ha indirizzato la propria identità nel settore dei fashion brand, attraverso progetti che puntano su designer di qualità, dal carattere giovane e dallo stile contemporaneo. Un indirizzo al quale il lancio della nuova boccetta Jil aggiunge per l'Italia ulteriore appeal. "Per la prima volta nella storia della nostra partnership con Jil Sander abbiamo studiato, sviluppato e raffinato un prodotto pensando per prima cosa al consumatore italiano - aggiunge Michele Scannavini, presidente mondo di Coty Prestige -. Un mercato che non supera il 5% del giro d'affati globale di Coty Prestige, ma è di grande importanza in termini di immagine e soprattutto di crescita futura, per un marchio che ci accompagna da trent'anni ed in Germania risulta tra le fragranze femminili più vendute. Questo nuovo progetto ha l'obiettivo di conquistare posizioni di grande qualità: in Italia la distribuzione sarà circoscritta a 1200 doors, ovvero il 50% del canale selettivo. A livello internazionale la progressione toccherà Usa, Medio Oriente e Asia".

Silvia Sammarro
mercoledì 22 luglio 2009