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SFILATE
John Varvatos porta in scena il suo gentiluomo viaggiatore

MODAONLINE - L'allure rock'n'roll permane e si riconferma nelle creazioni firmate John Varvatos. Lo stilista inglese non cessa di proporre capi dal twist dannato, senza volgersi mai al bon ton, ma seguendo sempre, assolutamente fedelissimo, il suo concetto di eleganza maledetta. Per il prossimo autunno/inverno 2011-12 Varvatos porta in scena, come lui stesso definisce, "un vagabondo sofisticamente rustico affamato di conoscenza che si muove in treno dalle metropoli alla campagna, per poi tornare indietro. È vestito a strati: indossa il biker di suede sotto il cappotto di lana, o il cappotto-gilet sul cardigan, assicurando il tutto in vita con una cintura robusta". Lo stilista riporta in scena, quindi, quell'uomo curato ma sempre dall'aria rilassata a lui tanto caro e si interessa della sua personalità, più che di portare in passerella nuovi trend, concentrandosi sull' abito come mezzo per costuire un personaggio, rimanendo pur sempre fedele ai suoi valori: " Lo spirito del mio marchio è sempre stato una interpretazione moderna della vecchia scuola. - Spiega infatti lo stilista - Gli uomini che ho in mente sono intrigati dal passato ma non si lasciano intrappolare dalla nostalgia in un sogno anacronistico: sono risolutamente connessi al presente. Nel mio lavoro, savoir faire tradizionale e un approccio al vestire contemporaneo, nonchalant, non si sono mai esclusi vicendevolmente. Al contrario, sono il dna del mio stile." Focus su trattamenti e tessuti come la pelle, proposta in ogni declinazione, a costituire il punto di partenza del processo creativo: così tinture a freddo si affiancano alle scorticature e agli accoppiamenti di stoffe, creando abiti sottili alla vista ma intensi al tatto. Il mix libero dei pezzi si rivela in una sorta di dichiarazione anti-uniforme, affermando la svolta generazionale in una silhouette come sempre rilassata, dove maglie e camicie accarezzano senza costringere, in un tripudio di morbidezza. Il multistrato regna, così camicie fanno capolino sotto a maglioni caldi e confortevoli, che spuntano a loro volta sotto a cappotti o giacche dagli orli a vivo, mentre i pantaloni si stringono verso il fondo. Il tutto in colori neutri, mai chiassosi, nelle sfumature del marrone, passando per il vinaccia e l'immancabile nero. Infine, per gli accessori, guanti senza dita completano gli oufit, aggiungendosi agli anfibi di pelle e feltro dalle alte suole e alle maxibags di pelle in perfetto stile weekender.

Monica Codegoni Bessi

sabato 15 gennaio 2011