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L’Oreal e Unesco sostengono la ricerca scientifica femminile

MODAONLINE - Con il premio L'Oreal-Unesco For Women in Science il colosso cosmetico francese seleziona e sostiene le donne per il loro contributo nella ricerca scentifica. La tredicesima edizione del riconoscimento ha scelto quest'anno il lavoro di Faiza Al-Kharafi, Docente del Dipartimento di Chimica presso l'Università del Kuwait, per la sua ricerca e le scoperte sui metodi di inibizione della corrosione e impatto sul trattamento delle acque e sull'industria petrolchimica; Vivian Wing-Wah Yam, Docente del Dipartimento di Chimica presso l'Università di Hong Kong, per la sua ricerca e le soluzioni in tema di tecniche efficaci per assorbire e immagazzinare l'energia solare; Anne L'Huillier, Docente del Dipartimento di Fisica presso l'Università di Lund (Svezia), per aver realizzato la videocamera più veloce al mondo per registrare gli eventi in atto secondi; Jillian Banfield, Docente presso l'Università di Berkeley, per i suoi studi della complessa rete d'interazioni che collega il mondo della fisica con quello della biologia; Silvia Torres-Peimbert, Docente di Astronomia presso l'Università del Messico, per la sua analisi della composizione chimica delle nebulose, fondamentale per la comprensione dell'origine dell'universo. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato lo scorso 3 marzo presso sede dell'UNESCO, alla presenza del Presidente della Giuria, Professor Ahmed Zewail, vincitore del Premio Nobel per la Chimica nel 1999, Madame Irina Bokova Direttore Generale dell'UNESCO e Sir Lindsay Owen-Jones Presidente di L'Oréal e della Fondazione L'Oréal, che hanno consegnato alle ricercatrici la somma di 100 mila dollari ciascuna come riconoscimento del proprio contributo alla scienza. Le cinque scienziate si sono distinte per aver affrontato le sfide maggiori della scienza moderna. Con il loro lavoro di ricerca stanno contribuendo a raggiungere innovativi sistemi di trattamento dell'acqua potabile, approcci di sviluppo sostenibile più efficaci, un migliore controllo delle risorse energetiche e una più proficua lotta alle pandemie. Fino ad oggi L'Oreal-Unesco For Women in Science ha premiato 67 laureate e assegnato 1019 borse di studio in 103 Paesi del mondo, tra cui per la prima volta quest'anno anche Estonia, Iraq, Panama e Svezia. Nel 2009, le due vincitrici del Premio L'Oréal UNESCO "For Women in Science" Elizabeth Blackburn, laureata 2008 per il Nord America e Ada Yonath, laureata 2008 per l'Europa, hanno ricevuto il Premio Nobel per la Medicina e per la Chimica. Seconda più grande fondazione in Francia, con un budget annuale di 40 milioni di euro, L'Oréal Corporate Foundation è impegnata dal 2007 in tre aree di azione: promuovere la ricerca scientifica e il ruolo delle donne di scienza, creare una rete di solidarietà per coloro che vivono in condizioni di difficoltà e incoraggiare l'istruzione.

Silvia Sammarro

lunedì 2 maggio 2011