MODAONLINE - Tinture naturali, tessuti superlight che rivisitano classici dell'800, capi reversibili. Le novità che Lardini porta a Pitti Uomo per il prossimo A/I affrontano i temi più attuali, dalla produzione ecosostenibile alla ricerca tecnologica, alla versatilità dei capi, testimoniando la vitalità creativa ed il livello qualitativo dell'azienda tessile di Filottrano (AN). "A livello di azienda stiamo lavorando su nuovi processi produttivi, cercando di essere propositivi e innovativi in un periodo difficile a livello nazionale e internazionale - spiega a Modaonline Andrea Lardini, presidente dell'azienda marchigiana -. Progetti ben mirati sulla nostra linea: una gamma di sciarpe in cachemire tinte con colori naturali estratti da erbe, radici e foglie; una linea di capi reversibili dal packaging ridotto, a basso impatto ambientale, con soli 24 varianti di modello per alleggerire e velocizzare il processo produttivo; il recupero di tessuti dell'Ottocento utilizzati però per abiti destrutturati, leggeri e comodi come maglie". Con un giro d'affari che ha raggiunto i 54 milioni di euro, in crescita del 30% sull'esercizio precedente, Lardini focalizza il 60% della produzione nell'export verso aree come Giappone e Russia. L'azienda, avviata in famiglia alla fine degli Anni Settanta in una zona tradizionalmente specializzata nel capospalla, ha mantenuto la visione antropocentrica dell'impresa, dando priorità alla qualità della vita. "Lavoriamo ancora con la passione dell'inizio, e abbiamo al nostro fianco una manodopera qualificata che ci supporta da più di trent'anni trasmettendo anche nel proprio privato la cultura dell'azienda. La qualità del capospalla dipende anche dalla qualità di vita di chi lo produce".