Laura Biagiotti Dolls. Il futuro è tinto di rosa
La linea che Laura Biagiotti dedica alle sue Dolls affronta il 2009 con un animo sereno e positivo forte di una crescita del fatturato 2008 pari al 25%. Le chiavi del successo, sia sul mercato interno che sulle piazze estere che ormai rappresentano il 60% del fatturato globale, sono la realizzazione di un prodotto di alta qualità, rigorosamente Made in Italy, pensato immedesimandosi nella testa delle bambine
Non solo una scelta cromatica che detta le regole della prossima stagione invernale, ma anche un messaggio che punta verso una visione assolutamente positiva del futuro il veder rosa di Lavinia Biagiotti per le sue Dolls. "Abbiamo chiuso il 2008 di Laura Biagiotti Dolls mettendo a segno un +25% rispetto al fatturato del 2007 - spiega Lavinia Biagiotti Cigna, Vice presidente del Gruppo di Guidonia e responsabile della collezione bambino che da 13 collezioni è prodotta e distribuita da Mafrat, azienda di Putignano (BA) che da 70 anni opera nel segmento dell'abbigliamento bambino, a Modaonline -. Un risultato positivo anche se ridimensionato, a causa della tempesta economica che ha colpito i mercati mondiali, rispetto a quello registrato nel primo semestre dell'anno che ci vedeva crescere del 40%". Un progresso continuo, quindi, che grazie ad un lavoro basato da un lato su un prodotto capace di coniugare inventiva, creatività, design e praticità e dall'altro su un servizio alla clientela seguita ed ascoltata costantemente e per la quale vengono studiate appositi supporti di marketing, ha consentito alla griffe di conquistare in soli sei anni una leadership nel segmento. "La chiave del nostro successo che ci vede presenti sia all'interno del nostro paese ove generiamo circa il 40% del nostro turnover globale che sulle principali piazze estere di riferimento sta nella scelta di non fermarsi mai. Anche quando le cose vanno molto bene cerchiamo di reinventarci e la collezione appena presentata a Pitti Bimbo è la riprova di tale strategia. In un momento come quello attuale ho pensato che fosse il caso di dare un segnare di svolta e ho deciso di farlo utilizzando la palette cromatica. Sono partita dai due colori tipici del mondo infantile, il rosa e l'azzurro e ho scelto di accenderli sino al fucsia e al blu elettrico fornendo un segnale forte e deciso tanto alla collezione quanto al mercato". Una scelta precisa che mira ad andare incontro alle esigenze di una clientela (i negozianti, ndr) sempre più alla ricerca di novità capaci di attirare l'attenzione dei clienti finali. "Continuiamo a credere fermamente nelle potenzialità del mercato interno, che è e resta il nostro primo mercato. E' fondamentale, a mio avviso, continuare a credere e ad investire nel nostro paese poiché esistono ancora possibilità di crescita soprattutto a livello di penetrazione ulteriore nei punti vendita in cui il marchio è già presente. Ritengo, inoltre, che dimostrare di essere forti nel proprio paese sia anche un ottimo segnale per lo sviluppo delle piazze estere". Piazze che rappresentano, ormai, per Biagiotti Dolls circa il 60% del fatturato globale. "Siamo stabilmente presenti in tutta Europa, in Russia, in Medio Oriente ed in Cina ove, grazie all'apertura dello showroom di Pechino, abbiamo già toccato quota 15 punti vendita. Il nostro successo sulle piazze estere è, a mio parere, da attribuire soprattutto alla nostra scelta di proporre al mercato un prodotto di alta qualità interamente realizzato in Italia. L'altra chiave del nostro successo è il fatto che nella progettazione delle collezioni prestiamo grandissima attenzione alle nuove esigenze del nostro target di riferimento: le bambine. Quando inizio a progettare una collezione cerco di mettermi nella loro testa e durante le fasi di sviluppo le coinvolgo in prima persona ascoltando i loro commenti e i loro suggerimenti. Poi traggo le mie conclusioni poiché sono convinta che la moda rappresenti una forma di educazione nello sviluppo della quale è necessario mixare perfettamente etica ed estetica".