Sarà presentato nella prima giornata di Pitti Uomo il nuovo corso dell'universo maschile firmato Laura Biagiotti. Forte della collaborazione con il Gruppo Nardelli la griffe romana ha scelto di disertare le passerelle milanesi e di presentare la nuova collezione in quella che Lavinia Biagiotti ha definito "una manifestazione capace di coniugare la creatività con il mercato". Una scelta consapevole che consentirà di arrivare sul mercato con un prodotto sul quale non peseranno i costi di immagine del marchio. "Perché il momento non è semplice e bisogna essere onesti nei riguardi dei consumatori"
E' un ritorno in grande stile, fortemente meditato ed esplicativo del nuovo corso della collezione maschile della griffe affidata in licenza al Gruppo Nardelli, quello di Laura Biagiotti a Pitti Uomo. "Negli anni '70 siamo stati tra i primi marchi ad essere presenti a Pitti Uomo - spiega Lavinia Biagiotti, Vice-presidente del Gruppo, a Modaonline -. Abbiamo sempre creduto fermamente nel potenziale della manifestazione, assolutamente capace di coniugare la creatività con il mercato. In momenti come quelli che stiamo attraversando è doveroso fare delle serie considerazioni e, sebbene la moda porti con sé una voglia di futuro ed una ventata di ottimismo bisogna avere la consapevolezza di essere onesti nei riguardi dei consumatori evitando di caricare su di essi costi legati alla propria immagine". Immagine che mantiene un'importanza fondamentale perché "la moda vive di bellezza" e alla quale continuano ad essere destinati ingenti investimenti, ma "bisogna imparare ad essere più agili e flessibili. Noi crediamo che una presentazione statica come quella che abbiamo in calendario domani nel nostro stand di Pitti Uomo sia oggi più coerente di una sfilata per illustrare il nuovo corso della nostra collezione maschile". Una coerenza che trova i suoi riscontri nel dna stesso del marchio. "Iniziare questa nuova avventura nel mondo uomo con un partner come Nardelli ci fornisce molti nuovi stimoli. L'azienda di Martina Franca (TA) è una realtà molto interessante e collaborare con loro rinsalda ulteriormente (Gruppo Biagiotti ha affidato la collezione Biagiotti Dolls, dedicata alle bimbe da anni a Mafrat., azienda di Putignano BA, ndr) il nostro legame con un distretto del sud est dell'Italia che ha molta voglia di fare ed è capace di realizzare un bellissimo prodotto italiano". Perché proprio l'italianità sta alla base di un progetto che mira a proporre al mercato capi decostruiti che non rinunciano, però a tagli e dettagli sartoriali. "L'uomo oggi desidera sentirsi a suo agio anche quando indossa capi formali. Abbiamo cercato, insieme a Nardelli, di creare una collezione multitasking, pensata per un utilizzo quotidiano e rivolta, anche se oggi l'età sui documenti è sempre più virtuale, ad un target focus di uomini tra i 35 ed i 40 anni che amano la qualità, ma anche lo sport, trasponendo anche nel nostro universo uomo, quel concetto di morbidezza che caratterizza da sempre le nostre linee donna. Ci siamo concentrati sul concetto di linee scivolate che, però, non trascendono mai nell'esasperazione realizzando capi capaci di durare nel tempo perché l'acquisto di una griffe diventi una sorta di investimento e non solo uno sfizio". Tutti i capospalla sono realizzati in Italia utilizzando tessuti italiani perché "oggi è necessario recuperare non solo la garanzia di qualità, ma anche la capacità di sperimentare nuove soluzioni e di fare ricerca e se si produce all'estero è difficile riuscire bene nell'intento". I prossimi quattro giorni di Pitti Uomo, durante i quali i principali buyer del settore avranno modo di visionare e tastare la collezione, aiuteranno sia Gruppo Biagiotti che Gruppo Nardelli ad identificare le aree geografiche di di maggiore interesse. "Sicuramente puntiamo molto sull'Europa, che rappresenta il nostro mondo, e ci concentreremo in maniera decisa sullo sviluppo del business in Italia e in Germania senza trascurare, però, Russia e Medio Oriente che mostrano un'attenzione crescente verso il nostro prodotto. Abbiamo anche un attento interesse verso la Cina, mercato per il quale intendiamo, però, sviluppare un progetto ad hoc".