Giunto alla sua ottava edizione il Lecce Fashion Weekend, durante il quale, nelle due serate di sabato e domenica il meglio del Made in Puglia ha sfilato sulla passerella del PalaSolaris, struttura di telo-crystal posizionata in piazza Sant’Oronzo, si è chiuso con un grande successo. Presentata da Cinzia Malvini, giornalista de La 7 e curatrice della trasmissione M.O.D.A, la manifestazione, la cui regia è stata affidata a Rossano Giuppa, è stata organizzata da agenzia AltaVoce, associazione culturale Stage e Comune di Lecce con il patrocinio di Provincia, Camera di commercio e Unione europea-Regione Puglia, in partnership con Promozione Puglia, Apulia Fashion Makers e Api. “La manifestazione è nata dall'esigenza di mettere in luce alcuni talenti che, nell'arco degli anni, ho cercato ed identificato – spiega Elisabetta Bedori (nella foto con il regista Rossano Giuppa) , titolare dell’agenzia AltaVoce, a Modaonline -. Appena arrivata in Puglia (nel 1999, ndr) ho deciso di traslare su questo territorio la mia esperienza lavorativa maturata in anni di lavoro nell'organizzazione di eventi di moda e musica a Milano. Io sono un tramite, un mezzo che permette ad altri di fare qualcosa”. Qualcosa che è cresciuto, in maniera esponenziale, di edizione in edizione, grazie ad una sempre più curata selezione dei marchi, ad una accurata scelta dei capi da mandare in passerella e ad un crescente impegno a presentare gli stessi in maniera capace di valorizzarli. “ Il successo della manifestazione è da attribuire al nostro intero team. Io sostengo i giovani con il mio entusiasmo, che talvolta confina quasi in una sorta di follia, e loro mi danno la forza di continuare, con impegno, il mio lavoro”. Una dichiarazione, quest'ultima, assolutamente confermata da chiunque abbia, nella due giorni leccese, frequentato il backstage delle passerelle dove, al posto della solita isterica frenesia a cui siamo abituati, regnava un clima quasi goliardico e di assoluta collaborazione tra i diversi rulers. “Senza la collaborazione e l'unione tra tutti non saremmo mai arrivati qui. Veder crescere i giovani che hanno calcato negli anni queste passerelle è per tutti noi un vero motivo di orgoglio ed è molto bello notare che anche chi è già arrivato, partendo da qui, scelga di tornare per sostenere chi è appena all'inizio della salita”. Come Rossorame, brand presente da 4 collezioni all'interno dello store milanese Spiga 2 di Dolce e Gabbana, oltre che in altri concept store di altissimo livello, che ha voluto essere presente sulla passerella da cui ha spiccato il volo presentando, nella serata di domenica, cinque capi iconici della sua collezione P/E 2012. “Il successo di un brand come Rossorame gratifica non solo me, ma l'intera manifestazione fornendo ad essa un motivo per esistere. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a creare un vero e proprio polo della moda del Sud Italia. Stiamo facendo grandi sforzi per far sì che la manifestazione cresca e diventi, sempre più, un appuntamento capace di attrarre i giovani talenti pugliesi e quelli che, arrivando da altre parti del nostro Paese, scelgono di produrre nella nostra terra, ricca di laboratori di altissimo livello, le loro creazioni”. Un obiettivo ambizioso, quindi, ma pienamente supportato da una struttura che sta compiendo grandi sforzi per crescere. E questa edizione segna un vero e proprio punto di svolta poiché, affianco alla sfilata, ha visto nascere, nella giornata di lunedì, il primo tentativo di realizzare una sorta di showroom (per ora solo temporary) dove accogliere stampa e buyer. “La nostra idea è quella di riuscire a creare uno showroom permanente sul territorio capace di fornire al nostro progetto una continuità all'interno del quale vorremmo presentare, in maniera strutturata, le collezioni dei nostri giovani. L'esperimento di quest'anno ci aiuterà a capire meglio cosa mercato e stampa richiedono e, da qui in avanti, cercare di fornire loro tutto ciò che possa aiutare i nostri marchi ad emergere e a crescere”. Un atto di coraggio, quindi, ma anche di umiltà, assai rara in un settore come quello della moda, che mette in luce il desiderio di riuscire a creare un piccolo ma concreto sistema capace di sostenere un settore importante per l'economia della zona. “Abbiamo investito e rischiato molto invitando a Lecce realtà mediatiche e distributive che operano a livello nazionale ed internazionale, ma abbiamo ritenuto che fosse l'unico modo per confrontarci direttamente e per cercare di dare al Lecce Fashion Weekend un imprimatur che speriamo possa far decidere ad alcune importanti aziende locali di prender atto di ciò che stiamo facendo. Per noi sarebbe molto importante avere il loro sostegno, ma attualmente, purtroppo, c'è troppo poco mecenatismo nella nostra zona e troppo spesso le realtà importanti che operano sul territorio non credono abbastanza nel potenziale di ciò che le circonda”. Un'idea potrebbe essere quella di attivare dei concorsi che vedano le aziende della zona sostenere i giovani talenti attraverso la realizzazione di progetti ad hoc che potrebbero essere presentati durante le prossime edizioni. “Confidiamo che anche le istituzioni scelgano di collaborare in maniera più fattiva con noi sostenendoci e aiutandoci a creare una struttura capace di dare lustro al nostro territorio. Dal canto nostro continueremo a ricercare, attraverso collaborazioni con le scuole e scouting sul territorio, nuovi talenti e a guidarli verso lo sviluppo di collezioni strutturate e capaci di poter approdare sul mercato. Continueremo a lavorare in team cercando di andare contro la mentalità antica dell'individualismo che, se si vuole andare avanti, deve cessare di esistere”.