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SALONI
Domani Lineapelle riapre a Bologna

MODAONLINE - Il salone di riferimento per il settore della pelle torna a Bologna dal 18 al 20 ottobre con una edizione arricchita da Simac (Salone delle Macchine per Calzatura e Pelletteria), Tanning Tech (Macchine per Conceria e prodotti chimici), area complessiva di 9.000 mq dedicata alle soluzioni tecnologiche più avanzate per il mondo della calzatura e della concia. Con 763 italiani e 356 stranieri, provenienti da 41 Paesi del mondo, sono 1119 gli espositori registrati alla manifestazione che copre ormai 50.000 mq di superficie espositiva dedicata alle novità per l'A/I 2012/13 e attende all'appuntamento più di 18 mila visitatori provenienti da 94 nazioni. "La fascia medio-alta del mercato non può mancare a questo evento di respiro internazionale, che offre la possibilità di conoscere più da vicino i trend per il prossimo anno e cogliere le grandi novità che ogni anno vengono presentate in anteprima durante la Fiera - commenta Rino Mastrotto, Presidente di Lineapelle -. L'Italia mantiene un ruolo di primo piano in questo settore e proprio Bologna è la città di riferimento per un'industria ancora florida e in crescita, malgrado la congiuntura globale". 50 mila imprese e 1 milione di addetti rappresentano a livello mondiale un settore che raggiunge oggi un fatturato di 113 miliardi di dollari. "L'industria della pelle nel suo insieme si conferma solida, soprattutto grazie alle esportazioni fuori dai confini che assorbono il 65% dell'intero prodotto nazionale - conclude Salvatore Mercogliano, AD di Lineapelle -. Secondo le nostre stime, le aziende italiane che partecipano a Lineapelle chiuderanno il 2011 con bilanci positivi e, grazie all'eccellenza della nostra tradizione, ancora una volta saranno considerate da tutti le trend setter di questo mercato". A livello nazionale le concerie italiane registrano, tra le aziende espositrici a Bologna, un fatturato cresciuto del +10% nel 2011. Sempre quest'anno le vendite verso Corea del Sud, USA, Hong Kong e Cina e in Europa di UK, Spagna, Francia e Germania sono cresciute del +16% rispetto al 2010, compensando così il rallentamento dei consumi interni.

lunedì 17 ottobre 2011