Lorenz e Belstaff. Una partnership basata su valori condivisi
E' stato siglato oggi un accordo di licenza che affida a Lorenz la produzione e la distribuzione a livello mondiale degli orologi a marchio Belstaff. Storicità dei marchi, condivisione del concetto di qualità e internazionalizzazione sono gli assi su cui si andrà a sviluppare un business da qualche decina di milioni di euro. Da generare al 90% oltre confine puntando su una distribuzione selettiva di un monoprodotto fortemente riconoscibile
Lorenz, azienda milanese fondata nel 1934 oggi uno dei principali player del mercato orologiero in Italia, allarga i suoi orizzonti nel mondo del fashion siglando un accordo di licenza con Beltaff, marchio nato nel 1924 in Inghilterra ed acquisito nel 1996 dall'imprenditore-designer italiano, Franco Malenotti, relativo alla produzione e alla distribuzione a livello mondiale degli orologi del marchio di proprietà di Clothing Company SPA. "Quella che abbiamo siglato con Belstaff più che una licenza è una partnership tra due aziende che si basano su valori comuni - spiega Pietro Bolletta (foto), Direttore Generale di Lorenz Spa, a Modaonline -. Valori che spaziano dalla storica presenza sul mercato di entrambe le aziende (75 anni per Lorenz e 85 per Belstaff), dal fatto che siano gestite da realtà familiari, da una filosofia basata sul concetto di qualità. In sintesi parliamo la stessa lingua e intendiamo raggiungere gli stessi obiettivi". Obiettivi ambiziosi, dato che il business plan parla di qualche decina di milioni di euro di fatturato, ma la tempo stesso reali poiché basati su una strategia che sin dall'inizio esce dai confini nazionali per proiettarsi in un universo worldwide. "Per noi Belstaff rappresenta la possibilità di giocare la carta dell'internazionalizzazione. Il marchio è molto forte soprattutto in aree strategiche come UK, Germania, Francia e Spagna ma anche in paesi come gli Usa e, per una realtà come la nostra che attualmente genera quasi la totalità del fatturato entro i confini nazionali, rappresenta un fantastico trampolino di lancio e al tempo stessa una sfida per affrontare in maniera determinata le principali piazze estere di riferimento". Tanto che la stima è quella di andare a generare, con il nuovo marchio in portfolio, circa il 90% del fatturato oltre confine riservando al mercato nazionale solo una quota pari al 10%. "Questa strategia ci consente di adottare in Italia, per gli orologi a marchio Belstaff, una politica distributiva altamente selettiva. Il nostro obiettivo è quello di posizionare i prodotti, a partire dal prossimo settembre oltre che nei negozi monomarca del brand al massimo in 200/300 orologerie/gioiellerie di alto livello". Mentre, per quanto concerne l'estero, la distribuzione, pur rimanendo selettiva, si rivolgerà anche al target dei department store che in alcuni paesi (UK in testa) rappresenta il principale canale di vendita per l'orologeria. "Contiamo di realizzare circa il 40% del nostro fatturato in Europa e il rimanente 50% tra Asia e Usa". Il frutto dell'accordo sarà svelato in anteprima mondiale a Baselworld 2009, primaria manifestazione di orologeria/gioielleria che avrà luogo dal 26 marzo al 2 aprile prossimo. "Per ora posso solo anticipare che sarà un monoprodotto dal design molto caratteristico ed identificativo. Estremamente riconoscibile e capace di mettere il luce tutte le peculiarità proprie del marchio. Un'unica tipologia di cassa andrà ad accogliere al suo interno diverse varianti di movimento e sarà declinata in più varianti cromatiche capaci di attirare l'attenzione sia del target maschile che di quello femminile".