MODAONLINE - La storica maison francese Louis Vuitton presenta la sua nuova campagna pubblicitaria riconfermando il sodalizio lavorativo con Anne Leibovitz. La celebre fotografa ha infatti immortalato con il suo obiettivo tre tra i più grandi calciatori della storia, in occasione della campagna pubblicitaria istituzionale della griffe: il brasiliano Pelé, l'argentino Diego Armando Maradona e il francese Zinedine Zidane, accomunati dal fatto di essere stati tutti vincitori del più importante premio calcistico ovvero il Campionato mondiale di calcio e di avere indossato la mitica maglia numero 10, destinata solitamente ai più grandi talenti del pallone. Il visual della campagna narra di un incontro tra gli sportivi al Café Maravillas, un caratteristico bar di Madrid, in cui sono stati protagonisti di una partita di calciobalilla in un'atmosfera di divertimento e amichevole rivalità. Presenti nell'immagine, vicino al bancone, un trolley Louis Vuitton Pégase personalizzato con il servizio ‘Mon Monogram' con le iniziali di Zinedine Zidane, e una sacca da viaggio Keepall posta su uno sgabello lì vicino. "Quale vero appassionato di calcio non ha mai sognato di vedere queste tre grandi leggende giocare una contro l'altra? - Dichiara Antoine Arnault, Capo della Comunicazione della maison - Louis Vuitton è onorato che abbiano accettato di incontrarsi per la nostra campagna Core Values." Gli scatti appariranno sulla stampa a partire da giugno 2010 e sul sito appositamente creato sarà visibile una conversazione tra i tre giocatori in cui discuteranno delle loro carriere, ricorderanno le grandi partite giocate e scambieranno opinioni sullo sport più popolare al mondo dove, al termine della conversazione, Pelé e Zidane si sfideranno in una partita di calciobalilla. La campagna si inserisce anche in un'iniziativa benefica promossa dalla griffe: a sostegno del proprio impegno a favore dello sviluppo sostenibile, Louis Vuitton effettua infatti una donazione a nome dei tre campioni al The Climate Project, promossa dal premio Nobel per la pace Al Gore.