Lo sviluppo del brand perugino si proietta sempre più oltre confine. Luisa Spagnoli stima un 2009 in linea con lo scorso esercizio ed investe, insieme a partner locali, nello sviluppo del retail in Europa dell'Est e Medio Oriente in attesa di approdare sull'importante mercato tedesco.
Luisa Spagnoli, dopo un 2008 chiuso a quota 137 milioni di euro si appresta a mettere a segno un risultato analogo anche nel difficile anno in corso. "La nostra catena italiana di negozi sta tenendo bene - spiega Nicoletta Spagnoli (foto), Amministratore Delegato dell'azienda perugina, a Modaonline -. Ovviamente non possiamo parlare di nessun tipo di exploit, ma solo di una tenuta che, in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, è da ritenersi un grande successo soprattutto se si tiene conto che la nostra clientela, sia italiana che soprattutto straniera sta crescendo a livello numerico". Una crescita che segue di pari passo lo sviluppo che il marchio sta attuando oltre confine concentrando gli sforzi su due mercati strategici come quello dell'Est Europa e quello del Medio Oriente ai quali andrà ad aggiungersi, a partire dalla stagione P/E 2009 quello tedesco. "Lo sviluppo del nostro business nei paesi dell'Ex Unione Sovietica ove siamo già presenti con negozi monomarca dalla Russia all'Azerbaijan, dalla Repubblica Ceca al Kazakistan, dalla Lettonia alla Romania, dall'Ucraina all'Uzbekistan, sta procedendo molto bene tanto che nei prossimi mesi abbiamo già in scaletta nove nuovi opening. La nostra strategia mira ad allargare la presenza del marchio Luisa Spagnoli lavorando a stretto contatto con i nostri partner locali che stanno ottenendo ottimi risultati attribuibili ai nostri punti di forza che da sempre sono un ottimo rapporto qualità/prezzo e la vestibilità delle nostre collezioni". Una scommessa vinta, quindi, quella dello sviluppo internazionale che ha visto l'azienda di Perugia muoversi, come al suo solito, con estrema calma. "Da sempre portiamo avanti una politica basata su una progressione step by step perché puntiamo su uno sviluppo sostenibile e crediamo che una buona programmazione possa essere un elemento capace di permetterci di lavorare in maniera sana e sicura. Il nostro è uno dei marchi più antichi d'Europa che intendiamo continuare a far crescere in modo sano e responsabile". Una filosofia che ha portato l'azienda, fondata nel 1928 da Luisa Spagnoli, a passare indenne attraverso momenti difficili arrivando a creare un network italiano di oltre 150 boutique alle quali vanno sommate le oltre 20 già aperte all'estero, proprio grazie ad una policy decisa ma mai aggressiva. "Il nostro è un prodotto che esce molto in fretta dalle boutique elemento che, soprattutto in momenti di crisi, garantisce una sicurezza a chi sceglie di lavorare con noi. Prestiamo grandissima attenzione ai prezzi senza, però toccare il livello qualitativo del nostro prodotto e altrettanta attenzione allo sviluppo delle taglie garantendo uno spead ed una vestibilità molto ampie. Le nostre collezioni soddisfano le esigenze di ogni tipo di clientela tanto a livello anagrafico quanto a livello di occasioni d'uso. In Est Europa, ad esempio, siamo il brand più venduto per quanto concerne gli abiti da cocktail, mentre in Middle East siamo conosciuti soprattutto per gli abiti da cerimonia. Il nostro vantaggio sta nel fatto che l'ampiezza delle collezioni consente al nostro cliente che entra in boutique per acquistare una certa tipologia di prodotto di scoprire un mondo a 360° che stiamo completando con una ricca gamma di accessori che da questa stagione comprendono anche una linea di borse in pelle realizzate al 100% in Italia". Un'ulteriore extension, quindi, che l'azienda ha deciso di gestire internamente senza cedere alla tentazione di una licenza. "Amiamo avere un controllo totale del nostro business sia a livello produttivo che distributivo. Il nostro showroom di via Montenapoleone a Milano funge, infatti, da headquarter globale tanto per l'Italia quanto per l'estero. Il controllo costante di tutto il flusso ci consente, infatti, di riuscire a garantire tempi di consegna, qualità di prodotto e gestione del retail elementi che oggi rappresentano vere e proprie chiavi di successo".