PITTI UOMO Primavera/Estate 2010 - Spring/Summer 2010
MALO
Primavera/Estate - Spring/Summer 2010




Sarà il colore nelle sue sorprendenti performance e nei suoi contrasti inaspettati, ad accompagnare il ritorno di Malo a Pitti Immagine Uomo 76.

Un colorismo avvolgente, caldo e sinuoso come solo il cashmere sa essere, che tingedi luci e ombre l'anima, sussurrandogli l'ebbrezza della vita.

Sono colori limpidi, vivaci ma mai invasivi, gli attori di suggestivi giochi cromatici
in una sinusoide di sensazioni che oscillando, accarezzano e cullano la mente.

Le nuances dell'indaco, del blu violaceo, del celeste intenso, fino al verde "poison"
e all'arancio "fiamma", disegnano le forme morbide di maglie impalpabili e leggerissime.

Per la Collezione Uomo Primavera/Estate 2010, la maglieria ritorna dunque a
essere elemento cardine, anima e specchio del marchio Malo.

Dai materiali più nobili prendono vita capi unici e preziosi che confermano
un'attenzione rigorosa alla qualità, alla tradizione e alla sperimentazione di nuove
tecniche e lavorazioni.

Cashmere super sottile, mohair e lane impalpabili, nylon e cotone makò, sono i
materiali che ripercorrono tutta la collezione creando soluzioni innovative: dalle
giacche destrutturate, perfette nella loro eleganza casual, ai blazer da sera, leggerissimi e versatili.


Capi adatti ad ogni occasione, pratici, moderni ma al tempo stesso sofisticati, sono i "must have" di una collezione "leisure-sport" che fa dell'eccellenza il suo elemento centrale e distintivo.

La Collezione Uomo Primavera/Estate 2010 racchiude tutta l'inequivocabile
essenza di Malo: la preziosità dei filati, la ricercatezza dei dettagli e la maestria
delle lavorazioni, elementi che diventano i protagonisti del "cortometraggio performance" firmato dalla celebre videomaker Ruth Hogben.

Un'esperienza visiva e non verbale, una sequenza fluttuante di immagini e di
emozioni che raccontano una realtà fatta di antitesi, in uno scenografico susseguirsi di contrasti cromatici dove il confine tra corporeo/incorporeo, reale/surreale diventa quasi impercettibile.

Effetti ottici che incantano e ipnotizzano, rimandano lo spettatore ad una dimensione parallela, astratta, in cui è possibile lasciarsi avvolgere dalla "soffice inconsistenza" dei sogni.