Forte di un fatturato 2008 di 27,5 milioni di euro e di una previsione 2009 in ulteriore crescita Maria Grazia Severi guardaal futuro con ottimismo e si appresta ad inaugurare sabato il suo primo negozio monomarca a Forte dei Marmi. Primo paso di uno sviluppo retail che, già nel secondo semestre dell'anno, metterà a segno nuove aperture sia in Italia che all'estero. Nei piani futuri anche la sigla di licenze capaci di allargare gli orizzonti merceologici del brand
Parte da Forte dei Marmi il piano di sviluppo retail di Maria Grazia Severi, brand di abbigliamento femminile fondato all'inizio degli Anni Novanta a Casinalbo di Formigine (MO) che, grazie a tassi di crescita oscillanti tra il 20 ed il 40% annuo registrati nell'ultimo quinquennio ha archiviato il 2008 a quota 27,5 milioni di euro. "Quello che stiamo vivendo è un momento indiscutibilmente difficile - spiega Alessandro Severi, amministratore delegato di Severi MGS SpA, a Modaonline -. Il 2008 ci ha insegnato che tutto può, improvvisamente, succedere. Ma ciò non significa che le aziende debbano fermarsi. Anzi. Per quanto ci concerne, pur rivendendo il nostro piano industriale anche nell'ottica dei risultati che otterremo dall'apertura della nostra prima boutique, abbiamo scelto di proseguire il nostro sviluppo senza permettere alla crisi di influenzare più di tanto le nostre scelte". Una posizione chiara, quindi, che con l'opening di sabato prossimo della prima boutique monomarca della griffe a Forte dei Marmi fornisce al mercato un segno forte e tangibile del fatto che l'azienda guarda avanti in maniera propositiva. "Soprattutto in momenti come quelli attuali è necessario guardare oltre con ottimismo. E' ovvio che per un certo lasso di tempo dovremo soffrire, stringere i denti e lavorare ancor più sodo, ma tutto l'impegno di oggi serve a gettare le basi di un futuro che ci consentirà di essere, non solo pronti, ma anche più forti di oggi, quando l'intera economia mondiale riprenderà a funzionare". Un futuro all'interno del quale il retail assume un'importanza fondamentale per Maria Grazie Severi che inizia il suo percorso inaugurando la boutique che si affaccia sulla prestigiosa via IV Novembre di Forte dei Marmi. "Forte dei Marmi è una località turistica di altissimo livello. Conosciuta tanto in Italia che all'estero attira su di sé un turismo chic ed internazionale e, pur essendo una località marina, rappresenta una realtà capace di "vivere" tutto l'anno e non solo durante la stagione turistica. Siamo molto orgogliosi di aprire qui, in partnership con i fratelli Beghini la nostra prima boutique alla quale seguiranno, già nel secondo semestre dell'anno in corso, nuovi opening sia in Italia che all'estero. Pur prediligendo la formula del franchising il nostro piano retail prevede anche aperture dirette e formule miste come quella operata a Forte dei Marmi". E, nel frattempo, conclusa la campagna vendita del prossimo Autunno/Inverno, Maria Grazia Severi prevede un 2009 in ulteriore crescita. "Il nostro lavoro procede ed i risultati ci stanno dando ragione. Ovviamente non ci attendiamo i tassi di crescita a cui ormai ci eravamo abituati ma contiamo di chiudere in maniera positiva anche un anno difficile come quello in corso". Risultato ottenuto grazie ad un quasi perfetto bilanciamento tra il fatturato prodotto in Italia (55%) e quello generato sulle piazze estere (45%). "Il nostro paese estero di riferimento è e resta l'Europa Continentale che consideriamo, ormai, un'unica piazza. Ottimi risultati ci arrivano anche dal Medio Oriente area che si sta dimostrando molto attiva così come il Far East ove contiamo di poter crescere in maniera significativa. I nostri piani futuri puntano da un lato sul consolidamento dei mercati in cui siamo già presenti e sui quali siamo consci di dover operare strategie capaci di aiutarli a funzionare sempre meglio, e dall'altro sullo sviluppo di nuove aree all'interno delle quali una realtà come la nostra che opera con tre marchi (Maria Grazia Severi, 22 Maggio e Severi Darling) complementari tra loro e capaci di coprire le esigenze di diverse tipologie di donne ha ottime possibilità di crescita". Una crescita che parte da un network distributivo già articolato su 900 punti vendita, di cui 400 in Italia, paese che continua a giocare un ruolo primario nel business dell'azienda. "L'Italia è, ovviamente, la piazza che conosciamo meglio grazie ad un rapporto continuo con la nostra clientela che ci garantisce un attento e continuo monitoraggio degli andamenti del mercato sul quale abbiamo un ottimo sell-out. In questo ultimo anno abbiamo non solo confermato, ma addirittura migliorato le nostre performance a riprova del fatto che il nostro prodotto, basato su una matrice sartoriale e del lusso, va incontro alle esigenze della clientela finale". Una clientela che vede crescere equamente le tre collezioni proposte dall'azienda che se da un lato hanno come denominatore comune una produzione 100% Made in Italy ed una cura dei dettagli quasi maniacale, dall'altro si rivolgono a diverse tipologie femminili. Mentre la prima linea Maria Grazia Severi (foto) è posizionata nella fascia più alta del mercato la seconda linea 22 Maggio, studiata per una donna giovane, dinamica e sportiva, garantisce all'azienda di Modena la presenza nella fascia medio/alta. Il panorama va a chiudersi con la collezione Severi Darling, giunta alla sua quinta stagione, studiata per andare incontro alle esigenze di una clientela compresa tra la taglia 44 e la taglia 54. "Il successo della Severi Darling è da attribuire al fatto che non è stata studiata come una collezione di conformato, ma come una linea capace di far sentire femminili, grazie a forme e modellistiche studiate ad hoc, anche le donne che non hanno esattamente la taglia delle modelle da passerella". E, proprio a conferma che il 2009 è un anno estremamente propositivo per l'azienda, non sono escluse chiusure, entro l'anno incorso, di trattative relative ad accordi di licenza mentre non pare esserci alcun interesse all'ingresso di capitali esterni nell'azienda attualmente completamente nelle mani della famiglia Severi. "Mia madre, mia sorella Francesca che la affianca nello sviluppo dello stile ed io siamo persone estremamente operative. In questa fase non abbiamo bisogno di flussi esterni di cassa per portare avanti i nostri progetti. Non escludiamo, invece, di allargare il nostro raggio di azione attraverso la sigla di alcune licenze strategiche. Proprio in questi giorni stiamo valutando alcune offerte molto interessanti, ma per ora preferiamo rimanere concentrati sulla nostra nuova avventura legata alla partenza del nostro progetto retail".