COVER STORY - COVER STORY - COVER STORY - COVER STORY - COVER STORY
STRATEGIE
Focalizzazione ed esaltazione del DNA guidano lo sviluppo di MCS Marlboro Classics

MCS Marlboro Classics affronta il 2012 con idee chiare e precise. Le parole d'ordine sono oculatezza, caparbietà e chiarezza di intenti. Il tutto nel pieno rispetto e recupero del Dna del brand che ad inizio 2013 abbandonerà l'estensione Marlboro Classics. “We the People” non è solo il claim della campagna P/E 2012 ma anche la linea guida per il futuro

“Il 2011 è stato, per noi, un anno corretto, che ha rispettato le nostre previsioni e che si è chiuso in linea con i nostri programmi e le nostre aspettative”. Con queste parole Mario Rinaldi, general manager di MCS Marlboro Classics, ha illustrato a Modaonline i risultati (tra i 125 ed i 128 milioni di euro) dell'anno appena concluso anticipando i piani di sviluppo futuri. “Le nostre parole d'ordine sono oculatezza, caparbietà e chiarezza di intenti e proprio per questo motivo intendiamo concentrare i nostri sforzi sui mercati strategici, rappresentati per noi da Italia, Francia, Scandinavia e Cina, evitando, in una fase di mercato ancor complessa, di fare esperimenti azzardati. Ciò non significa che il brand, presente nel mondo con un network composto da 170 monomarca e 430 corner qualificati, non punti ad allargare il suo raggio d'azione, e la prova è il fatto che sta, ad esempio, modificando il suo approccio con il mercato dell'Est Europa con un partner qualificato e affrontando il mercato tedesco attraverso aperture di punti vendita diretti, ma senza però distogliere l'attenzione dalla piazze più storiche e strategiche. “La stessa strategia di focalizzazione ci ha spinto a rivedere anche la composizione delle collezioni che abbiamo ridotto del 30% in numero di capi e razionalizzato per rendere più facile il lavoro dei nostri partner mirando a far sì che possano aumentare i loro sell-out”. Una strategia che va di pari passo con una revisione dell'area operations il cui obiettivo è quello, da un lato di rivalutare gli attuali fornitori e dall'altro di ridurre i tempi di produzione per ottenere sì una miglior efficienza economica, ma per garantire, soprattutto, consegne puntuali strutturate su tre deliveries stagionali sincronizzate con le esigenze dei consumatori. “ A tutto ciò si somma un ritorno deciso delle collezioni al nostro Dna operazione supportata da una campagna, girata e scattata in Montana (nella foto uno scatto del backstage) per approdare su web e carta stampata, il cui claim sono le prime tre parole della Costituzione Americana: We the People, che sintetizzano anche le nostre strategie per il 2012”. Un percorso che accompagnerà il marchio verso il 2013 anno in cui, a fine gennaio con la scadenza della licenza durata 25 anni tra VFG e International Trademark, MCS viaggerà da solo abbandonando lo storico Marlboro Classics. “Il percorso che stiamo intraprendendo nel recupero delle nostre origini ci porta a pensare al nostro cliente come ad una comunità che sceglie il nostro marchio per condividerne le radici, i valori, lo spirito più autentico. E, proprio per questo, nell'anno in corso, cureremo in maniera assoluta allestimenti e vetrine introducendo un nuovo store-concept capace di fornire un'immagine sempre più forte e delineata al nostro marchio”. Nei piani anche il restyling del monomarca milanese di corso Venezia e l'ampliamento dello store parigino che porterà la sua superficie a quota 600 metri quadrati. Ma le novità non si esauriscono qui. MCS ha, infatti, recentemente annunciato la firma di una partnership con il designer di accessori Alberto Del Biondi per lo sviluppo di un comparto che, con il tempo, mira ad allargare il suo ruolo di puro accessorio per diventare una vera e propria collezione capace di poter entrare anche nelle boutique specializzate. “Attualmente generiamo il 93% del nostro turnover con le collezioni di abbigliamento (80% con quella maschile e 20% con quella femminile). Lo sviluppo della collezione di accessori che gestiremo internamente e la licenza degli occhiali con Sover ci aiuteranno a far conoscere sempre più il brand mentre la collezione femminile, che abbiamo voluto correlata strettamente a quella maschile, nell'arco delle prossime due stagioni dovrebbe essere in grado di poter approdare autonomamente anche nei multibrand donna”. Idee chiare e precise, quindi, che lasciano aperte possibilità di nuove espansioni merceologiche senza, però costringere a forzature. “Il lavoro di squadra che abbiamo innescato sta producendo i primi significativi risultati consentendoci di guardare con cauto ottimismo verso il futuro forti di un prodotto con una brand identity chiara ed un ottimo value for money”.

Cristina Mello-Grand
martedì 10 gennaio 2012