Melissa. Il made in Brazil compete per design e innovazione
Le calzature made in Brazil della Grendene puntano ai mercati internazionali con un occhio di riguardo all'Italia. 716 milioni di euro il fatturato globale per l'azienda cui fanno capo i marchi Melissa, Ipanema, Ipanema Gisele Bundchen, Rider, Grendha e Grendha Jelly. E che per il 2009 attende un +20% nelle vendite
Sostenibili, innovative, dal design appetibile e competitive nel prezzo. Le calzature made in Brazil della Grendene puntano a potenziare i mercati internazionali con un occhio di riguardo alle piazze europee e all'Italia. L'azienda, nata nel 1971, alla fine degli Anni Settanta ha avviato la riconversione della produzione nel settore calzaturiero proseguendo la sua specializzazione nelle tecniche di iniezione termpoplastica, costantemente innovate col passare degli anni e affiancate allo sviluppo di oltre 70 formulazioni originali. Oggi Grendene produce e distribuisce su 85 mercati internazionali i marchi Melissa, Ipanema, Ipanema Gisele Bundchen, Rider, Grendha e Grendha Jelly raggiungendo un fatturato di oltre 716 milioni di euro, dei quali 555 milioni realizzati sul mercato interno, e una produzione annua di 146,4 milioni di paia di calzature. "Nonostante il periodo difficile la nostra strategia è quella di mantenere un percorso di crescita sostenibile e per il 2009 ci aspettiamo una crescita del 20% nei volumi di vendita - spiega a Modaonline Alexandre Turra Gastaldello, export manager dell'azienda calzaturiera brasiliana -. Distinguendo tra il prodotto più democratico di marchi come Ipanema e Rider, per i quali l'obiettivo è promuoverne l'utilizzo oltre la spiaggia e quindi sempre più focalizzati su negozi sportivi e di calzature; e il livello più alto del gruppo, rappresentato da Melissa, del quale sosteniamo l'immagine fashion-design con una distribuzione limitata ai più esclusivi concept store del mondo". Più che calzature accessori moda, o, ancora meglio, articoli di design. Ma un design democratico, come lo definisce l'azienda, visto che in negozio i prezzi oscillano tra i 40 e gli 80 euro della linea White e raggiungono i 200 euro solo per le creazioni couture della Black. "La forza di Melissa è stata da subito nelle grandi collaborazioni strette nel campo della moda e del design - aggiunge Fabiana Tais Poli, export supervisor di Grendene e responsabile della gestione del marchio Melissa sui mercati internazionali -. A cominciare dalle partnership sperimentate negli Anni Ottanta con Jean Paul Gaultier, Thierry Mugler, Patrick Cox, per arrivare in tempi recenti alle fortunate collaborazioni con i Fratelli Campana e Vivienne Westwood (nella foto), autori di modelli bestseller, e poi ancora l'ultima iniziativa con Zaha Hadid. Nel corso della São Paulo Fashion Week, durante la quale già dal 2002 presentiamo le nuove collezioni, annunceremo a giugno la prossima partnership: anche questa volta sarà realizzata con un nome di fama internazionale". Progetti ai quali è associata una coerente distribuzione su top retail del calibro di Colette e Le Bon Marchéa Parigi, Dover Street Market e Harvey Nichols a Londra, Beams e United Arrows in Giappone; e poi Biffi, 10CorsoComo, Banner, LuisaviaRoma, Leam, Sugar, Lazzari in Italia. Per l'unico monomarca al mondo, il flagship store Galleria Melissa di San Paolo, non sono previste invece repliche a breve. Ma è prossimo il debutto in Europa e Usa del servizio di e-commerce.