Metradamo. Il nuovo corso della qualità
L’azienda milanese prosegue la sua storia sotto la guida di un trio giovane, pronto a lavorare sul rilancio e il riposizionamento del marchio: Marco Gaiero (strategie e comunicazione), Caterina Cecarini (stile), Matteo Pagliano (amministratore delegato)
La seconda vita di Metradamo, azienda milanese che dal 1979 si è specializzata nei pantaloni donna di alta qualità, parte dal team di giovani imprenditori che hanno scelto di rilevare dai primi fondatori Elio e Rita Zadra un’azienda di grande tradizione produttiva con l’obiettivo di lavorare sul riposizionamento e il rilancio di un marchio storico, conosciuto per la qualità dei tessutii, del fitting e della confezione, sia in Italia che all’estero. Origini che prendono la loro nobiltà da una filosofia di qualità ma anche da natali distintivi: il marchio ha avuto infatti origine da una costola della Basile, con Walter Albini chiamato per primo a battezzarne lo stile. "Tra le opportunità che ci erano state segnalate questa azienda ci è piaciuta molto: sia nel prodotto che nel marchio abbiamo intravisto grandi possibilità di sviluppo – spiega a Modaonline Marco Gaiero, che dopo essersi occupato di fusioni e acquisizioni in Camelot, holding specializzata nei settori lusso e lifestyle per la quale ha operato su realtà relative a calzature maschili e gioielleria, guida ora la strategia e la comunicazione di Metradamo -. E’ vero che la nostra operazione coincide con un momento non molto positivo dell’economia ma vediamo nella situazione generale anche le giuste opportunità che ci consentiranno di sviluppare al meglio un prodotto di nicchia ma molto ben posizionato e riconosciuto, con un sell-out che raggiunge ampiamente il 90%. L’obiettivo principale a livello distributivo sarà quello di passare da una presenza a macchia di leopardo ad una copertura più uniforme del mercato, mantenendoci però nella dimensione delle boutique di alto livello, attualmente oltre 250 punti vendita in Italia, ed incrementare il nostro presidio all’estero, dove sono attivi circa 350 negozi, puntando su Stati Uniti, Spagna e Germania seguiti da filiali dirette, e poi Svizzera, Belgio e Francia sull’asse europeo. Oltre ad un focus sull’Est, che passa dalla Russia, dove siamo presenti anche alla Moscow Fashion Expo al Giappone, per il quale stiamo stringendo ottime relazioni". Le sedi aziendali distribuiscono a Milano in via Rugabella l’ufficio stile, la modelleria, l’atelier e lo show-room, in via Savona invece il reparto taglio e il magazzino materie prime e in via Pestalozzi il magazzino di prodotto finito, lasciando infine ai propri façonisti, collaboratori di lunga data, solo il passaggio finale di una produzione totalmente made in Italy, partita a monte da un’ampia ricerca nei tessuti esclusivi e nei fit. "Il pantalone è per le sue caratteristiche un capo molto tecnico, che necessita di uno studio accurato cui può rispondere solo una struttura completa di ufficio stile, modelleria, atelier, stiro – aggiunge Caterina Cecarini, che coordina oggi i team stile e prodotto in veste di direttore creativo -. Questo ci permette di realizzare internamente l’intero campionario verificando seduta stante le caratteristiche di ogni modello, fondamentale quando anche solo cambiare la taglia della vita trasforma completamente l’effetto del capo. Oltre a questa specializzazione, che oggi rappresenta il 50% della collezione e che intendiamo portare avanti, ricordiamo che Metradamo realizza però quanto di più vicino al total look: gonne, giacca, capospalla, t-shirt e camicie che rispecchiano il minimalismo milanese che caratterizza il marchio, fatto di una semplicità solo apparente, sempre molto apprezzata". Forte di target ben focalizzati sia per quanto riguarda il prodotto che il cliente finale (25/55 anni), la vera sfida per Metradamo è rappresentata oggi dalla comunicazione, settore nel quale l’intenzione è quella di sviluppare una intensa attività strategica investendo primariamente nei canali stampa e web. E mettendo a segno una serie di progetti, avviati nello scorso settembre dallo show realizzato presso il Teatro Arsenale di Milano in un mix di onirico e digital art, destinati ad accompagnare le stagionali fashion week femminili. (Nella foto, da sinistra: Caterina Cecarini, Matteo Pagliano e Marco Gaiero)