MI MILANO PRÊT-À-PORTER Autunno/Inverno - Fall/Winter 2010/2011
NEW YORK INDUSTRIE
Autunno/Inverno - Fall/Winter 2010/2011

Valori inattaccabili restano la sartoria di alto livello degli anni 80 e i trattamenti frutto delle più moderne tecnologie , supportati dai tessuti di ricerca, capaci di dare personalità ad ogni capo.

La collezione donna si basa sulla reinterpretazione al femminile dei codici maschili del brand, come i dettagli sartoriali e le soluzioni che rendono l'abbigliamento versatile e funzionale. Un'immagine metropolitana e allo stesso tempo educata , la soluzione più intelligente per ogni occasione, dalla mattina alla sera, e soprattutto caratterizzata da fit che vestono alla perfezione ed esaltano la figura.

Come non pensare a Katharine Hepburn , anticonformista per antonomasia ed eterna icona dello stile androgino , fatto di pantaloni ma anche di giacche e maglie caratterizzate da quel gusto sportivo e classico insieme ?
Il vestire che rispecchia un preciso stile di vita e di pensiero fatto di coerenza , rigore e al tempo stesso semplicità intesa come pulizia formale : questa la bandiera del brand.

Sono soprattutto i cappotti ad avere una precisa identità , grazie al taglio e ai tessuti , ma anche alle attenzioni di tipo sartoriale . Ne sono un esempio le impunture AMF a riva o distanziate ; i bottoni, sovrapposti , sono a 4 cm dal fondo manica per permettere di personalizzarle ; le asole sono aperte ; gli interni manica sono impreziositi da finiture a mano e dalla fodera a contrasto.

NewYorkIndustrie veste il quotidiano , ambito più che mai trasversale e complesso: si va dall'immagine sartoriale e costruita a quella più tradizionale : via libera al tre bottoni e al doppiopetto ma con silhouette che valorizzano la figura . Immancabile lo spolverino con cintura , pezzo facile e leggero con l'attitudine del passe-partout , come pure il caban ,reso femminile grazie al collo in pelliccia e alla raffinatezza del Principe di Galles in lana misto seta . La scelta dei materiali per i capi spalla ha una direzione ben precisa : ricerca nelle composizioni e tessiture capaci di dare un twist in più alla pulizia e al rigore cari al brand . Così vediamo lo chic dei tessuti a maglia mossi da mix tra lana e alpaca e tweed dal disegno rivisto scaldati dall'angora , insieme all'immagine nuova dei drap di velluti e delle mischie tra lana e ramiè.

Parka e trench sono capi dall'appeal più sportivo, in grado di dare un'immagine informale senza dimenticare il gusto tipico per la ricerca : tessuti dalla mano insolitamente ruvida accostati alla pelliccia e panni classici a modellature over-size. Il giubbotto corto è pezzo veloce , mai banale grazie al batik effettuato sul classico quadro vichy.

Le giacche danno al tailleur una linea essenziale e contemporanea , con tessuti che vanno dalla classica flanella a disegni raffinati come Principe di Galles , tweed , e pied de poule ; quando è a se' si concede disegni e materiali più informali , dai quadretti al jersey .
I modelli più lunghi valorizzano la figura dandole un'allure raffinata e senza tempo ; i modelli corti e costruiti regalano verve e dinamicità al guardaroba metropolitano.

La maglieria è l'alternativa alla giacca : sceglie il classico con lo spolverino in cashmire a tre bottoni oppure l'immagine voluttuosa del mohair , ancora più piacevole da indossare grazie a speciali finissaggi che ne reinventano l'immagine ; la lana classica vuole la pelliccia per un tocco di understated luxury .
L'eleganza del coprispalla è un mix tra maglia e raffinato tweed in lana e alpaca .

La camicia è volutamente maschile e classica : colli piccoli e modellature rigorose accostati a cotoni stretch ; se sceglie il raso di seta si concede una piccola cravatta da annodare.

Il jersey è il sottogiacca più informale , sempre morbido e drappeggiato nelle sfumature più facilmente abbinabili.

Il pantalone NewYorkIndustrie ,ormai riconosciuto come l'eccellenza del marchio , è innanzitutto il modello Beirut , sintesi di ciò che è classico e "democratico" , oltre le mode; un oggetto di design informale che sostituisce il jeans per maggiore eleganza e portabilità.
Il più maschie dei capi si declina in diversi modelli capaci di risaltare e rendere interessante il femminile proprio grazie a modellature prettamente maschili. Si va dal Tokio , ovvero il chino femminile , al Parigi , dalla linea slim ; una modelleria consolidata e sempre studiata supportata da tessuti di ricerca . Non mancano linee più informali , con i cargo , i capri e i modelli dai movimenti più fluidi , anch'essi come i precedenti proposti in lane secche leggere , flanelle , drap di velluti , lane misto seta e jersey . La palette, oltre ai classici nero e blu , punta sulle tonalità fango e i grigi ; le fantasie sono classiche ma sempre rivisitate da piacevoli interventi di colore e finissaggi.