MODAONLINE - Ha chiuso oggi i battenti, con un numero di visitatori in linea con quello di marzo 2009, Micam ShoEvent, salone per la calzatura delle fasce alte del mercato organizzato da ANCI. "Il numero dei visitatori va interpretato tenendo conto del fatto che ormai, sia per i gradi gruppi che per i negozi singoli - commenta il presidente di ANCI, Vito Artioli - il numero medio di operatori accreditati per ognuno è diminuito a causa dello sforzo legato al contenimento delle spese. Per questo motivo il risultato di oggi è ancora più positivo. Il successo di questa edizione conferma che MICAM continua ad essere per gli operatori di tutto il mondo il vero punto di riferimento per il nostro settore. Credo che questo sia merito del nostro format espositivo che non si è mai allontanato dal criterio selettivo della qualità e dal forte collegamento con il mercato, ma è anche e soprattutto un merito che va riconosciuto alle aziende che continuano a investire in ricerca, tecnologia e design per presentare prodotti sempre più ricchi da un punto di vista stilistico e della qualità e quindi sempre più competitivi". Uno sforzo compiuto, in un momento congiunturale ancora difficile, da parte delle 1.597 le aziende espositrici (591 straniere) che hanno presentato in questi giorni le loro collezioni per l'autunno-inverno 2010-2011 e che durante la manifestazione, dopo alcune stagioni di ordini rallentati, hanno rivisto i buyer non solo visionare le collezioni, ma anche operare scelte ed avviare, già in fiera i primi ordinativi. "Siamo soddisfatti del risultato di MICAM ShoEvent che crediamo di poter interpretare anche come uno dei primi segnali della tanto attesa ripresa. Questo non solo per il risultato positivo riguardante il numero degli ingressi, ma soprattutto perché le aziende espositrici ci hanno confermato che le trattative commerciali avviate in manifestazione sono state positive e che gli ordinativi sembrano voler ripartire". Una ripartenza articolata sia sul mercato interno che su quello estero che conferma il ruolo di Micam, che ha fatto registrare 18.936 presenze straniera, come polo di attrazione per gli operatori del settore di tutto il mondo confermano la Spagna come primo paese di provenienza seguita da Francia e Germania. Durante l'edizione appena conclusa tra gli stand di Micam sono ritornati anche visitatori Russi e dai paesi della ex Unione Sovietica, giapponesi e statunitensi. "Abbiamo inaugurato questa edizione di MICAM pensando che per certi versi sarebbe stata la nostra cartina di tornasole, il momento decisivo per verificare se il mercato è finalmente pronto a muoversi nuovamente - conclude Artioli -. Oggi, pur consapevoli che la vera e piena ripresa richiederà un percorso ancora lungo e non privo di difficoltà, ripartiamo tutti da MICAM con maggiore ottimismo e uno stimolo in più grazie al positivo risultato della manifestazione".