A Firenze Mila Shön ha vissuto ieri una "prima giornata" di celebrazioni con due eventi che hanno salutato ufficialmente il ritorno di una collezione maschile nel ventaglio di proposte della maison grazie all'accordo di licenza firmato con la Valstar, e la pubblicazione del volume celebrativo M as Mila edito da Electa Mondadori. Un ritorno in grande stile sia per il marchio che per la città, dove Mila Schön mosse i primi passi ufficiali scrivendo a caratteri indelebili, con la sua partecipazione, la nascita della moda italiana. "La prima grande consacrazione della griffe Mila Schön è stata, nel 1965, la sfilata nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. Tornare a Firenze è quindi per noi una sorta di ripartenza per la conquista di nuovi importanti traguardi - spiega a Modaonline Giuseppe De Vecchi, presidente della Brand Extension cui è affidata la gestione del marchio Mila Schön -. L'evento connesso alla presentazione della monografia che racconta i nostri primi 50 anni di storia coincide anche con il ritorno delle collezioni Uomo della Maison e la presentazione del nostro nuovo importante accordo di licenza con la società Valstar". Il giro d'affari del marchio viaggia oggi intorno ai duecento milioni di euro: una soglia che il risultato 2009 dovrebbe superare, anche se di pochissimo, dopo un fatturato consolidato 2008 di poco inferiore. Risultati del tutto soddisfacenti per il Gruppo che, pur con un margine di crescita ancora ampio, in due anni di gestione ha realizzato uno sviluppo completo cui mancano ancora solo segmenti merceologici come l'eyewear e il bimbo. "Mila Schön è uno dei pochi fashion brand di notorietà internazionale, capace di esprimere una filosofia ed uno stile di vita a 360 gradi. Noi possiamo oggi dimostrare e vantare progetti in essere e di grande prestigio in tutti i principali settori merceologici: collezioni da donna e da uomo, sia di abbigliamento che di accessori; collezioni per la casa; collezioni di abbigliamento sportivo. In queste espressioni di stile siamo fortemente sbilanciati verso il Far East ed in particolare in Giappone dove il marchio fattura il 70% del giro d'affari. L'obiettivo, che stiamo già gradualmente realizzando, sarà quello di rilanciare sempre più la nostra presenza negli altri paesi del mondo". Tra i progetti imminenti a livello retail figurano l'apertura del primo monomarca, localizzato a Milano ed atteso ad inizio 2010, e la firma dell'accordo su una serie di nuovi punti vendita in Medio Oriente. "Il mercato più importante è sicuramente quello giapponese, che rappresenta quasi 150 milioni di Euro e conta circa 90 punti vendita tra negozi e shop in shop. Seguono la Corea del Sud, dove realizziamo circa 15 milioni di Euro attraverso altri 40 corner nei più importanti Department Store, e poi, nell'ordine, l'Italia, che sta rapidamente crescendo, la Russia, e, in maniera ancora marginale, paesi quali il Canada, il Kazakistan, l'Ucraina, Taiwan e l'Europa. Stiamo recuperando la presenza del marchio in molti paesi europei e nelle Americhe. Oltre alla Russia, che continua ad essere per noi, nonostante la crisi, un paese in costante crescita, e naturalmente all'Italia, stiamo gradualmente riposizionandoci in paesi come gli USA, il Canada, il Medio Oriente, in altri paesi dell'Est influenzati dalla positiva presenza in Russia ed in Europa, con particolare riferimento all'Europa del Nord". Ambizioni cosmopolite che si traducono materialmente in un uomo dinamico, dall'eleganza metropolitana, tra i 35 e i 55 anni, che rilegge in chiave attuale i temi forti dello stile della Maison: geometrie, tagli, intarsi e grafismi, il double e lo chevron. In una guardaroba che comprende abbigliamento e calzature, borse e articoli da viaggio, calze e cravatte, camicie e maglieria, guanti e cinture, intimo e beachwear. "Per la definizione della collezione maschile siamo ripartiti dagli stessi concetti legati alla donna: le geometrie, la pulizia delle linee, gli intarsi e soprattutto i giochi di colore - aggiunge a Modaonline Bianca Maria Gervasio (foto), la giovane stilista del brand entrata in azienda nel 2003 come collaboratrice e promossa direttore creativo della Maison nel 2007 -. Caratteristiche che contraddistinguono anche una speciale limited edition: sette gilet che rielaborano un modello storico trovato quasi casualmente negli archivi della Maison. Un capo insieme così particolare e facile, adattabile ad ogni stile e personalissimo, che meritava un posto speciale nella collezione".