MODAONLINE - Ideabiella partecipa alla 63a edizione di Milano Unica riconfermando in maniera sostanziale i suoi espositori. L'appuntamento dedicato ai migliori tessuti classici/evergreen di fascia alta, che aprirà i battenti dal 16 al 18 febbraio 2010 a FieraMilanoCity (Portello), vedrà partecipi 66 espositori, di cui 52 italiani e 14 stranieri, contro i 67 dello scorso settembre. "L'aver sostanzialmente riconfermato - ha dichiarato Pier Luigi Loro Piana, Presidente di Ideabiella -, le presenze dello scorso Settembre rappresenta un segnale molto importante della volontà dei nostri associati di resistere ad una crisi che non ha precedenti nella nostra storia imprenditoriale, oltre che una dimostrazione di fiducia nei confronti dell’importanza di questo appuntamento fieristico. L'innovazione continua e la creatività nella tessitura e nella nobilitazione di fibre naturali pregiate, che caratterizzano i tessuti presentati a Ideabiella, sono la miglior dimostrazione di una precisa ed ostinata volontà imprenditoriale di esercitare il proprio ruolo e di continuare a credere nel futuro. Un impegno finalizzato a ribadire una incontrastata leadership, ma anche a preservare la coesione sociale dei territori in cui operano le nostre aziende". I dati 2009 provenienti dall'annuale rilevazione hanno evidenziato, su un campione pari all'85% delle aziende espositrici italiane, una complessiva diminuzione del fatturato di oltre il 20%, mentre la flessione delle esportazioni, che contribuiscono a formare i 2/3 del fatturato, è pari al -18,79%, ed un andamento analogo è stato rilevato anche tra gli espositori europei di Ideabiella. Per quanto riguarda le occupazioni invece, le aziende italiane, utilizzando gli ammortizzatori sociali, hanno registrato un calo del 3,18% sul 2009, mentre per le aziende straniere il calo equivale all'8,5%. Circa il 50% degli espositori ha risposto a domande di previsione sull'andamento 2010 e sugli interventi che si auspicano da parte del Governo: dalle loro risposte è emerso un diffuso pessimismo sulle possibilità di una rapida ripresa e di tornare ai livelli di fatturato del 2007, anche se il 70% ritiene che la situazione migliorerà e più del 15% si aspetta un miglioramento significativo. I mercati guardati con positività sono Cina, Estremo Oriente e Corea, mentre i Paesi su cui convergono giudizi negativi sono il Giappone e, più distanziata, la Spagna. Giudizi negativi e positivi, più o meno in egual misura, si distribuiscono tra USA, Italia, Germania ed Inghilterra. Il 75% defli interpellati ritiene che il Governo non abbia fatto tutto quello che era nelle sue possibilità per aiutare il settore, e ritiene che dovrebbero essere applicati provvedimenti come tutela del Made in Italy, sgravi fiscali di vario tipo, incentivi sul tipo di quelli concessi per la rottamazione degli autoveicoli e di sostegno ai consumi.