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ECONOMIA
Milano Unica. Performance positive per il 2010 del tessile italiano

MODAONLINE - In miglioramento il tessile italiano, anche se ancora non sono stati raggiunti i livelli pre-crisi. La conferenza indetta per l'apertura della XII edizione di Milano Unica ha messo in luce una situazione in netta ripresa, anche se persiste un gap del 16% con i risultati del 2008. Secondo i dati forniti da SMI a favorire il recupero della filiera è stato anche l'andamento positivo delle esportazioni, che nel 2010 crescono dell'11,6% rispetto all'anno precedente per un totale di 4.161 milioni di euro), mentre le importazioni mettono a segno un +25,3% sul 2009 per 1.797 milioni di euro. La Germania si conferma essere il primo mercato di sbocco per i tessuti italiani (11,8% dell'export totale) con un miglioramento dell'11,5% nei primi 10 mesi dell'anno; segno più anche per Francia e Spagna, rispettivamente terza e quarta piazza di riferimento con incrementi del +9% e del 12,8%. Inversione di tendenza per l'area extra-europea: si segnalano nuovamente buone performance per la Cina che mette a segno un +24,9% dopo la battuta d'arresto dell'anno precedente (per un totale di 124 milioni di euro), Hong Kong che segnala un +22,5% (151 milioni) e anche gli Usa crescono del 13,1% dopo un crollo del 46,1% nei primi mesi del 2009, riportando le vendite di tessuti sopra i 110 milioni di euro. Il presidente di Milano Unica Pier Luigi Loro Piana conferma che il trend positivo si sta riflettendo su l'esercizio in corso, con "ordinativi del tessile che nel primo trimestre già superano il 10% e, a volte, il 20%". Per la tessitura, che nella filiera tessile-moda italiana pesa per il 15,4%, torna la voglia di spingere sull'internazionalizzazione: "La strategia delle aziende che vogliono crescere affacciandosi sulle piazze estere non può che essere vincente - ha affermato Umberto Vattani, presidente di ICE -, ed è indispensabile far conoscere sempre di più la bellezza italiana nel mondo. La Triennale di Milano accoglie (da oggi 16 febbraio) i cataloghi delle mostre realizzate per il padiglione italiano in occasione dell'Expo di Shanghai 2010, evento che ha rappresentato un'occasione eccezionale per il nostro paese di presentare alcune delle eccellenze che lo caratterizzano. Le fiere sono fondamentali per l'internazionalizzazione, e nel 2011 ci focalizzeremo in particolar modo nei paesi del BRIC toccando svariati appuntamenti in Cina, andando al CPM, a Premiere Vision-Brasil, e presenziando a delle manifestazioni in India e Sudafrica. Sono inoltre in via di sviluppo delle intese con SMI relative ad un ulteriore sostegno del comparto tessile attraverso un apporto finanziario". Analizzando invece l'andamento delle importazioni di tessuti sono due le grandi realtà a dominare la situazione: la Cina, che dai 309 milioni di euro del 2009 passa a 431 nel 2010 con un incremento del 39,9% (31,7% sul totale), è seguita a grande distanza dalla Turchia che, pur posizionandosi come altro grande player con un +12,4%, pari a 201 milioni di euro, assicura comunque meno della metà dei tessuti provenienti dal paese orientale. Gli altri top-supplier si dividono tra l'area asiatica con Pakistan (+16,2%), India (+31,7%) e Corea del Sud (+41,8%) e quella europea, dove dominano Germania (+22%), Repubblica Ceca (+8,2%) Spagna (+18,8%) e Francia (+29,4%). "Gli interscambi con l'estero offrono straordinarie opportunità a noi imprenditori - ha spiegato il presidente di Ferrari Luca Cordero di Montezemolo -, anche se spesso ci troviamo senza una possibilità di confronto su questa tematica. Occorre perciò andare verso una razionalizzazione della nostra presenza internazionale sfruttando la forza dei marchi ed il dinamismo delle aziende italiane, salvaguardando le conoscenze artigianali che le nostre realtà possono vantare e che le rendono patrimoni unici. E' inoltre indispensabile spingere maggiormente sull'export e sulla tecnologia, investendo affinché le aziende riescano a tenere il passo con un mondo che oggi va veloce e non si ferma, anticipando il futuro attraverso l'innovazione e la ricerca".

Chiara Zappacenere

mercoledì 16 febbraio 2011