Milano Unica. Grande fiducia nonostante il clima di incertezza per l'anno in corso
Silvio Albini, Presidente di Milano Unica, e Michele Tronconi, Presidente di Sistema Moda Italia, accompagnati dai rispettivi Direttori Generali, Massimo Mosiello e Gianfranco Di Natale (foto), hanno incontrato nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la sede della Stampa Estera di Milanoil Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, al quale hanno presentato ieri 2 gennaio la XIV edizione di Milano Unica, il Salone Italiano del Tessile, che si svolgerà dal 7 al 9 Febbraio al Portello di Fieramilanocity. Una nuova edizione della fiera dove saranno presentate le migliori collezioni di tessuti italiani ed europei per la stagione primavera/estate 2013, e che, nonostante il rallentamento dell'attività del comparto nella seconda parte del 2011 e le preoccupanti incertezze che gravano sull'andamento del 2012, vede la sostanziale riconferma del numero di espositori, 440 di cui 76 provenienti da altri Paesi europei, rispetto all'edizione del febbraio 2011. "Si tratta - ha detto Silvio Albini, Presidente di Milano Unica - di un bel segnale di fiducia, della voglia di continuare ad investire e scommettere sul futuro da parte degli imprenditori italiani ed europei di un settore che resta il cuore del successo dell'abbigliamento che si colloca nei segmenti medio-alti e di lusso. L'auspicio è che un numero crescente di imprenditori europei, ed in particolare di quelli italiani, comprenda sempre di più il valore e l'importanza di un appuntamento di grande qualità realizzato a Milano, indiscussa capitale della moda. Ci sono, al riguardo, segnali incoraggianti come il ritorno di un numero significativo di espositori pratesi ed il dibattito che si è avviato in quell'importante distretto tessile attorno ai modi di partecipare a Milano Unica". Il 2011 infatti, ha registrato risultati complessivamente positivi, anche se condizionati dal rallentamento della seconda parte dell'anno. Secondo le prime stime, il fatturato della tessitura dovrebbe archiviare una crescita media annua del +10,2%, per una valore di 8,4 miliardi di euro, con le esportazioni a +7,3%, pari ad un valore di 4,5 miliardi di euro. Le importazioni sono invece cresciute del 12,8%, con un surplus commerciale positivo di circa 2,4 miliardi di euro. Focalizzando l'analisi sugli scambi con l'estero che hanno interessato i tessuti a maglia e i tessuti a prevalenza di fibra naturale, si rileva che da gennaio ad ottobre 2011 le vendite estere hanno registrato un recupero pari +9,6% rispetto al corrispondente periodo del 2010. Parallelamente, l'import mette a segno una crescita del 18,1%, con gli approvvigionamenti extra-UE che coprono quasi il 70% dell'import di tessuti in Italia. Tuttavia, come si è avuto modo di rilevare per altri comparti della filiera tessile moda, come ad esempio per i filati, la crescita a valore non corrisponde ad una crescita anche a quantità. In particolare, in quantità l'export flette del -2%, mentre l'import del -9,2% (che diventa -10,2% nel caso delle sole aree extra-europee). Tra le destinazioni, più dinamiche sono risultate le aree extra-UE (+12,3%), arrivate ad assorbire il 48,5% dell'export totale di comparto (guadagnando quindi 1,2 punti percentuali rispetto ai primi dieci mesi del 2010). L'export intra-UE cresce, invece, del +7,2%. "L'andamento del cambio euro/dollaro - ha commentato il presidente di Milano Unica - sta aiutando le nostre esportazioni. Ovviamente il cambio ci penalizza sul versante delle importazioni, in particolare delle materie prime, i cui prezzi si sono relativamente stabilizzati, pur mantenendosi su livelli piuttosto alti, dopo le violentissime impennate della fine 2010 e inizio 2011". Primo sbocco dei tessuti italiani si conferma il mercato tedesco, in grado di assorbire l'11,6% dell'export totale delle merceologie in esame: nei primi dieci mesi del 2011 la Germania, dopo il pronto recupero sperimentato nel corso del 2010, ha evidenziato un incremento dell'8,2%, mentre le quantità flettono lievemente. Anche la Francia, terzo mercato di sbocco, ritrovata la tonicità e segna una crescita del 9,4%; un trend molto positivo ha inoltre interessato la Romania (+26,3%). La Tunisia, secondo mercato di sbocco, registra invece una contrazione delle vendite di tessuto provenienti dall'Italia: a valore, flettono del -2,3%, a quantità del -15,7%. Risulta negativa anche la Spagna, che assiste ad un significativo decremento nel periodo esaminato (-27,2% a valore, -34,7% a quantità). Tra i top ten, si conferma la presenza di Turchia e Stati Uniti, cresciuti rispettivamente del +17,4% e del +7,6%. Tra le destinazioni extra-europee in evidenza la Cina: nei primi dieci mesi del 2011 ha proseguito l'espansione su ritmi del +27,2% a valore per un totale di 158 milioni di euro circa e del +21,8% a volume. Mentre dalla potenza asiatica, da cui proviene in prevalenza il tessuto in cotone, l'export di tessuti dall'Italia è costituito essenzialmente dal tessuto in lana, con il pettinato a quota 47,4% e il cardato a 16,6%. "La Cina - ha aggiunto Albini - assieme a Hong Kong è tra i primi mercati di sbocco per i tessuti Made in Italy, secondo solo alla Germania. Da qui la nostra decisione di realizzare in Cina due edizioni di Milano Unica, una a Pechino e l'altra a Shanghai. A Pechino debutteremo a fine marzo, esattamente dal 28 al 30 marzo 2012, con il padiglione Milano Unica Cina dedicato al tessile italiano all'interno della fiera Intertextile Beijing, la più grande manifestazione mondiale di settore". Inoltre, all'interno di Milano Unica, andrà in scena On STAGE 2.0, la piattaforma digitale che racconta il progetto On STAGE, palcoscenico d'eccezione e talent scout per gli stilisti del futuro, dalla sua nascita ad oggi. Per la prima volta, il talento e la creatività dei 30 designer che hanno partecipato alle tre edizioni del progetto sarà messo a disposizione degli internauti: una vera e propria fashion library, a testimonianza dell'importante "capitale creativo" raccolto: molti infatti gli stilisti in cui On STAGE ha creduto prima di altri e che oggi sfilano durante le più importanti fashion week nel mondo.