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ECONOMIA
2010 in ripresa per il settore della pelletteria italiana

MODAONLINE - Dopo due anni di congiuntura negativa, per il settore della pelletteria italiana le nubi sembrano diradarsi ed il mercato mostra segnali di ripresa. Il primo semestre 2010 ha infatti evidenziato una variazione positiva della produzione (+3% nel primo semestre 2010 e si prevede un +5/7% per la fine dell'anno), dovuta sostanzialmente sia al buon recupero della domanda internazionale, sia alla ricostituzione delle scorte di prodotti dopo le pesanti contrazioni che si sono verificate nell'ultimo periodo. La situazione continua comunque ad essere a macchia di leopardo, e per le piccole imprese permangono difficoltà in termini di fatturato e occupazione, entrambi in contrazione, cosa che invece non si verifica per le imprese medio-grandi. La ripresa totale è, in ogni caso, ancora piuttosto lontana, e per i risultati degli anni precedenti alla crisi sarà necessario aspettare ancora un anno mentre per i valori del 2007 e della prima metà del 2008 quelli successivi. "La domanda alta sta facendo da traino al settore - ha spiegato Fabrizio Sole', Vicepresidente di Aimpes, in occasione della conferenza di presentazione della nuova edizione di Mipel - e anche se in termini ancora poco rilevanti una ripresa c'è. Per le imprese medio-piccole tuttavia persiste una sofferenza nei fatturati e nell'occupazione, e questo ha fatto salire anche il numero di cassa integrati. La ripresa dei consumi nel settore della pelletteria è senz'altro da considerarsi un segnale positivo, in quanto la borsa non è un bene di prima necessità; nonostante questo gli indicatori fanno ben sperare, e le famiglie italiane hanno speso in media il 9,5% in più nel primo semestre 2010, con una più marcata presenza di prodotti di fascia alta, in incremento del 7,2%". In netto miglioramento anche la situazione della pelletteria italiana all'estero, che se nel 2009 è stata protagonista di una forte flessione con picchi negativi del 20%, nel primo semestre di quest'anno ha visto salire il valore delle merci esportate del 15% ed un incremento del volume del 14% raggiungendo quota 1.527 milioni di euro, di cui più del 60% generato dalla vendita di borse da donna, il cui commercio torna in crescita del 12% rispetto al primo semestre 2009 con variazioni positive per tutti i settori, in particolare per cartelle e articoli da lavoro (+24%). Incremento complessivo per i prodotti in pelle, che salgono a +6,8%. "Siamo lieti di constatare una sostanziale ripresa dei nostri principali mercati di riferimento, Giappone e Stati Uniti, con un picco particolarmente positivo per l'area statunitense in crescita del 7%; ancora sofferente la Russia, ma prevediamo un miglioramento con la seconda parte dell'anno".

Chiara Zappacenere

venerdì 17 settembre 2010