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STRATEGIE
Morellato. Il valore di marca guida espansione e successo

Approdo negli Usa con un flagship sulla Fifth Avenue a New York ed un piano che prevede aperture di altri 3/4 store entro l'anno, sviluppo del prodotto nella fascia più alta di gamma e nuove vetrine a Mosca, Parigi e sul web. Sono questi i progetti per il 2009 di Morellato che dopo un 2008 chiuso a 250 milioni di euro continua a crescere posizionandosi sul mercato come un marchio value driven

NEW YORK - "Il nostro obiettivo è quello di introdurre in Usa il concetto di design jewellery - spiega a Modaonline Massimo Carraro, Amministratore Delegato di Morellato & Sector in occasione dell'opening del monomarca Morellato sulla Fifth Avenue (nella foto con l'attrice Mena Suvari) -. Riteniamo che questo sia il momento giusto per arrivare in Usa per chi, come noi, non ha come obiettivo quello di ottenere risultati nell'immediato ma punta ad una strategia a medio termine. La nostra scelta è ben precisa, siamo arrivati in Usa per restarci". Strategia che ha portato il Gruppo ad investire 1,5 milioni di euro per l'apertura di New York primo passo di un piano di sviluppo articolato su altri opening previsti, entro l'anno in corso, all'interno di Luxury Mall in Connecticut, New England, Las Vegas e in una location situata sulla West Coast. Un piano ben preciso che fa capire l'importanza che l'azienda di S. Giustina in Colle (PD) riserva allo sviluppo del brand Morellato sul mercato americano. "Per Morellato abbiamo deciso di studiare e mettere in atto una strategia diversa da quella applicata agli altri brand del Gruppo. Intendiamo attuare un approccio molto selettivo al mercato puntando sui valori di marca ossia su design, value e materiali preziosi. In questa prima fase, almeno sino alla metà del 2010, non puntiamo ad una distribuzione di massa tanto che abbiamo scelto di non essere presenti nemmeno all'interno dei department store". Per consolidare la presenza sul mercato sono, invece, in programma investimenti concentrati sulla comunicazione (Morellato ha confermato per il 2009, il budget in marketing e advertising) e sulle pubbliche relazioni. "Morellato è un marchio value driven e non fashion driven. E' questo il concetto che miriamo a comunicare perché in momenti come quelli attuali la crisi sta cambiando i comportamenti di acquisto dei consumatori. Oggi la gente compra meno, ma compra meglio. Nel dicembre 2008 abbiamo fatto registrare una crescita del 10% sullo stesso periodo del 2007, guidata dalle vendite del nostro segmento di gamma più alto. Ciò significa che di fronte alla crisi il consumatore punta ad acquisti veri e sicuri e conferma il fatto che il mercato esiste, ma solo là dove c'è valore". Considerazione che spinge Morellato a guardare al futuro con ottimismo e a puntare sempre più su una extension di prodotto orientata verso l'alto proseguendo in una strategia che, dopo il lancio ed il successo ottenuto della Morellato Gold, ha identificato nella reinterpretazione in chiave moderna delle icone della gioielleria (perle, diamanti e pietre preziose) la chiave vincente per affrontare in maniera serena il futuro. "Oggi è necessario essere sempre più focalizzati sul proprio dna. Non bisogna staccare la spina, ma continuare ad investire con coerenza e rigore non andando a caccia di facili fatturati. Bisogna riuscire a tenere la rotta anche quando il vento è contrario per essere pronti a ripartire quando la tempesta sarà passata". E Gruppo Morellato, forte di una chiusura 2008 a quota 250 milioni di euro (+2% sul 2007), di un Ebitda pari a 40 milioni di euro, e di risultati che, anche nei primi due mesi del 2009, fanno segnare tassi di crescita, dimostra di avere il coraggio non solo di tenere duro, ma anche di pianificare, in un anno difficile come quello in corso, nuove aperture che, al di là di quelle americane, vedranno approdare le insegne del marchio a Mosca (nel primo semestre) e a Parigi (nel secondo semestre). "Crediamo che sia assolutamente necessario continuare a fornire al mercato segnali importanti come quelli rappresentati da nuovi opening in luoghi strategici. Ma la vera novità relativa al nostro sviluppo retail è quella rappresentata dalla prossima apertura del nostro e-commerce (europeo nella prima fase) che intendiamo gestire come un vero e proprio flagship store. Stiamo ultimando il progetto che abbiamo deciso di gestire direttamente all'interno della nostra struttura che rappresenterà una nuova visione dello shop virtuale integrato con la rete vendita. E' un progetto a cui crediamo moltissimo e che ci consentirà di portare avanti strategie realmente innovative".

Cristina Mello-Grand
venerdì 20 febbraio 2009