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Al via domani al Museo del Tessuto di Prato la mostra 'Ceramiche e Tessuti. Dialogo tra arti toscane del Rinascimento’

MODAONLINE - Pronta ai blocchi di partenza una nuova mostra che si terrà al Museo del Tessuto di Prato in via Santa Chiara 24, dal titolo ‘Ceramiche e Tessuti. Dialogo tra arti toscane del Rinascimento'. L'esposizione, che apre domani 20 novembre e si terrà fino al 28 febbraio 2011, offre al pubblico esempi di ceramiche prodotte dalle botteghe di Montelupo dal XIV al XVI secolo come piatti, boccali e scodelle messe a confronto con tessuti operati di seta realizzati nei principali centri manifatturieri italiani ed europei. Frutto della collaborazione scientifica fra il Museo del Tessuto e il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino, propone quindi un dialogo tra due delle maggiori eccellenze dell'arte toscana del Rinascimento, quella del tessile e della ceramica, che dal XIV secolo hanno rappresentato il motore economico di molte città del territorio, permettendo un diffuso apprezzamento dell'alto livello manifatturiero e creativo ed il gusto che distingue l'arte italiana dal Medioevo al Rinascimento. Vengono così mostrate similitudini espressive nei decori e rle elazioni sul piano della destinazione d'uso di arredi e suppellettili da mensa, da corredo o per occasioni particolari. Il confronto tra le arti avviene sul piano iconografico dove è ben riconoscibile il filo invisibile che le associa e che risiede nel disegno e nei comuni modelli culturali di riferimento mostrando significative similitudini espressive. A testimonianza di queste relazioni le maioliche del tardo Quattrocento dal ricco repertorio decorativo vegetale, con pigne, melograni e fiori di cardo presentate a fianco di tessuti di pregio come velluti e damaschi ornati dai medesimi simboli e decori così come il piatto con la decorazione "a nodo infinto", simbolo cinese di continuità che ritroviamo, nel gioco dei rimandi, su cinquecenteschi tessuti ricamati di manifattura italiana. Di notevole interesse nel percorso della mostra è la testimonianza della diffusione, in altre categorie artistiche, della decorazione denominata "grottesca", diffusasi alla fine del Quattrocento ad imitazione dei decori rinvenuti della Domus Aurea di Nerone dove sono protagoniste figurine esili, estrose e naturalistiche riprodotte su maioliche cinquecentesche che dialogano con frammenti di tessuti per arredo toscani e fiorentini dello stesso periodo e con un cassone nuziale la cui decorazione accoglie motivi a grottesca monocromi e la rappresentazione di un allegoria allusiva a temi morali. Il repertorio, pertanto, si estende da soggetti figurati umani e animali a motivi araldici e grottesche che fanno parte del gusto che pervade il Rinascimento.
Un dialogo che esprime linguaggi congiunti e talvolta sovrapponibili che sono il risultato di un'affinità che affonda le radici nello studio della tradizione antica ma anche in quelle contaminazioni culturali generatesi a seguito alle relazioni commerciali con l'Europa e con i paesi del Mediterraneo. Il progetto connette le due realtà, quella di Prato e quella di Montelupo, ad oggi attive nei rispettivi settori di produzione e che si prefiggono l'obiettivo di conservazione e valorizzazione del patrimonio antico e della sua tradizione manifatturiera. Infatti, così come il Museo del Tessuto rappresenta per il distretto tessile di Prato la memoria produttiva locale ed l'interlocutore culturale di riferimento con collezioni che documentano la produzione tessile dall'era paleocristiana fino ai giorni nostri a Montelupo, il Museo della Ceramica rappresenta un'istituzione dove sono esposti oltre 1000 documenti ceramici, gran parte dei quali frutto di un lungo lavoro di scavo e restauro nelle discariche prodotte dalle antiche fornaci del luogo.

venerdì 19 novembre 2010