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STRATEGIE
Nannini punta su outlet e creatività

L'utilizzo dei canali distributivi emergenti ed una partnership creativa guidano il futuro di Nannini. Il brand di pelletteria fiorentino ha scelto di puntare sull'apertura degli outlet per ottimizzare la propria distribuzione attraverso il progetto Ondablu. Mentre per la parte prodotto, la collaborazione con Sauro Ciantini porta un tocco fumettistico alla collezione P/E 2010

Nuovi canali distributivi e creatività: sono queste le strategie su cui Nannini ha scelto di puntare. L'azienda fiorentina specializzata in borse e pelletteria, fondata nel 1945 da Virgilio Nannini e giunta alla terza generazione, si appresta a chiudere il 2009 in leggera flessione rispetto all'esercizio 2008 che si era concluso con un giro d'affari poco sotto i venti milioni di euro; una ripresa attorno al 5% è già prevista dal 2010, anche grazie alle iniziative messe a punto dal brand. Un grande importanza è stata infatti data al progetto Ondablu, una nuova società commerciale appositamente ideata per l'apertura di negozi outlet, canale che negli ultimi anni ha dimostrato di avere forti potenzialità; il progetto, ad insegna Nannini, è controllato per il 60% dalla Nannini SpA e per il restante da Rel Srl, realtà consolidata nel settore con punti vendita nei villaggi delle principali catene. I nuovi opening toccheranno molte location, e dopo le aperture del 2009 Vicolungo e Castelguelfo con Neinver e Città Sant'Angelo a Pescara con Promos ed è già programmato per il 2010 con Mc.ArthurGlenn il posizionamento all'interno del villaggio casertano La Reggia; oltre a questi, è stato da poco inaugurato il secondo outlet aziendale, posizionato a Capalle (FI). "Ondablu è nata a febbraio 2009 per concretizzare la nostra intenzione di dare vita ad uno sviluppo importante negli outlet village - ha spiegato a Modaonline Fabio Nannini (nella foto), Amministratore Delegato di Nannini SpA -. Questo è stato possibile anche grazie all'esperienza di un prodotto forte, che unito alla competenza di chi opera in questo canale commerciale già da tempo ha già portato ad ottenere i primi risultati. Nel 2010 il progetto si rafforzerà ulteriormente, ed all'opening campano seguiranno nuovi store. Questo risultato, di cui siamo già molto soddisfatti, comunque non è un punto d'arrivo ma casomai di partenza: man mano che il progetto si consoliderà arriveranno nuove aperture, in modo da poter offrire a consumatori sempre più esigenti ed evoluti un servizio conveniente ed appagante, cogliendo al tempo stesso l'opportunità di rappresentare il marchio in maniera corretta". Gli store, allestiti secondo il concept del brand con sistemi modulari ed intercambiabili, estremamente versatili, pensati per dare il massimo risalto ai pezzi disegnati da Silvia Nannini; la metratura media delle location è di 150 metri quadrati, e si prevede che per il 2009 genereranno 680.000 euro di giro d'affari mentre il pronostico per il 2010 si attesta a 2,1 milioni di euro, con un forte trend di crescita. Per quanto riguarda la classica distribuzione, attualmente si contano 8 monomarca, 450 punti vendita in Italia e 160 all'estero, ed è in previsione un rafforzamento della presenza nei department store come La Rinascente e Coin, dove attualmente il marchio conta circa 35 punti vendita; il volume d'affari complessivo viene generato al 78% a livello nazionale mentre il restante 22% proviene da altri paesi. "Sono previsti nuovi progetti di distribuzione, in grado di sfruttare al massimo le potenzialità del prodotto che stiamo facendo e andremo a fare - ha raccontato a Modaonline Elena Massai, Direttore Marketing e Commerciale di Nannini -. Andremo a valutare le varie opportunità per effettuare collaborazioni distributive sopratutto per Wind Kubra, etichetta più funzionale, trasversale e concentrata sulle caratteristiche core (borse e piccola pelletteria) rispetto a Nannini, che per la tipologia che rappresenta merita e giustifica una distribuzione più allargata. Se in Italia stiamo valutando moltissimo la possibilità di realizzare delle partnership distributive, all'estero invece riteniamo in primo luogo necessario rafforzare penetrazione ed identità, soprattutto in quei paesi dove la selezione della proposta è già vicina ai gusti della clientela: nel prossimo periodo lavoreremo molto sulla Spagna, dove siamo già forti a sud ed in Catalogna; nel frattempo daremo un'identità più forte a Francia, Belgio, Austria e Germania nel breve periodo in modo da coprire in maniera più incisiva i mercati europei, dove abbiamo intenzione di focalizzarci maggiormente. Negli anni la distribuzione si è comunque consolidata anche in Medio Oriente ed a Dubai che sta crescendo molto; in Russia la diffusione non è capillare ma continua comunque a dare buonissimi risultati. Inoltre, per quanto riguarda i nuovi canali e la comunicazione, nei prossimi mesi vorremmo puntare di più sul web per il business, affiancandola alle nostre metodologie canoniche che comprendono mezzi come l'utilizzo di testate di settore ed affissioni. Questo maggiore utilizzo degli strumenti virtuali potrebbe magari portare un'indomani ad un progetto e-commerce, non tanto per Nannini quanto per Wind Kubra che potrebbe prestarsi più facilmente all'iniziativa; su internet funziona soprattutto l'impatto visivo, e questo prodotto si racconta maggiormente in questo senso". Non mancano infine le iniziative riguardanti la parte creativa: è infatti stata realizzata per la collezione Primavera/Estate 2010 una partnership con Sauro Ciantini, fumettista italiano inventore dell'anatroccolo Palmiro, protagonista di ironiche striscie e anche di alcune borse in tela: "Stiamo lavorando su una serie di progetti a forte identità - ha continuato Elena Massai -, che si differenziano ed evidenziano la propria parte creativa. L'iniziativa è nata scegliendo di iniziare a collaborare con degli artisti non lavorando su temi specifici ma che piuttosto fossero in grado di avvicinarsi alla filosofia di pensiero che il disegnatore applica alle proprie creazioni; abbiamo quindi individuato un fumettista, Sauro Ciantini, la cui peculiarità è un'ironia leggera e tranquilla, consona al concept che volevamo trasmettere. Abbiamo quindi curato insieme la parte creativa, realizzando una borsa che racchiude la filosofia de marchio. Il progetto si allargherà già con l'Autunno/Inverno, stagione in cui allargheremo il numero di borse ed inseriremo gli accessori, fino ad arrivare a toccare anche il panorama delle calzature. Vogliamo continuare ad investire in questo tipo di collaborazione, rispettando sempre il brand identity e progettando le proposte insieme a personalità compatibili con la nostra filosofia".

Chiara Zappacenere
mercoledì 2 dicembre 2009