MODAONLINE - Una passione per l'accessorio iniziata sin dall'adolescenza, motore di una storia partita in Italia e poi passata attraverso India, Cina, Giappone, Usa, Brasile e Africa, per ritornare infine nel paese natio con un progetto oggi diviso tra Italia ed Oriente. Questo il percorso di Benedetta Bruzziches, designer e fondatrice dell'omonimo brand di accessori, presente quest'anno all'ultima edizione del salone milanese White e al Tranoi di Parigi con la nuova collezione Autunno/Inverno 2011-2012 ispirata all'universo femminile del tango (nella foto). Dopo gli studi presso lo IED di Roma, uno stage a Milano da Romeo Gigli e anni di viaggi iniziati dopo che un signore indiano incontrato nell'ascensore di un hotel le ha proposto di lavorare con lui in India, Benedetta ritorna in Italia pronta per lanciare il suo marchio, coinvolgendo attivamente nel 2009 anche il fratello Agostino. "Cercare sempre un'ispirazione vera, raccontando delle storie che possano appassionare e aiutare a ritrovare la capacità di sognare - ha spiegato Benedetta a Modaonline in merito al suo approccio allo stile e alla comunicazione del suo brand - Ritengo sia fondamentale esprimere sempre la propria identità, le proprie idee e le proprie emozioni, anche quando sembra difficile riuscire a farlo". Particolarità delle creazioni è il doppio canale produttivo, diviso tra l'Italia, per la maggior parte dei prodotti, e l'India per la linea woven, realizzata tramite intrecci fatti mano direttamente su forme di legno. Presente sia in Italia che all'estero in punti vendita come l'Eclaireur a Parigi, enSuite a San Pietroburgo, Milletre a Londra e Harvey Nichols ad Hong Kong il brand registra un forte successo soprattutto in Oriente:"Uno dei mercati più dinamici per noi è il Giappone - spiega la designer - che stiamo cercando di aiutare come possiamo, dopo la terribile sciagura dalla quale è stato colpito". Una storia che continua a puntare sulla creatività anche per quanto riguarda i prossimi progetti: "Il mio obiettivo 2011 è quello di aprire un mio proprio laboratorio in cui sperimentare tutte le idee che mi vengono in testa".