MODAONLINE - Un debutto in grande stile quello che ha visto protagonista Andrea Pompilio, che ha presentato la sua prima collezione maschile a suo nome durante la settimana della moda maschile appena conclusasi a Milano. Lo stilista, che ha alle spalle una solida esperienza maturata in alcune delle più importanti griffe dell'universo del fashion come Ysl, Prada e Calvin Klein, ha dato vita a capi creati analizzando quelli classici del guardaroba maschile e rielaborandoli con dettagli unici che rispecchiano la sua visione della moda e parlano del suo passato. Ne consegue una collezione di sapore sartoriale, ma arricchita con elementi a sorpresa di ispirazione worker e anche tecnica. All' insegna di un'eleganza che privilegia i particolari per cappotti, camicie, cardigan, pantaloni e giubbotti che strizzano l'occhio al mondo dell'aviazione, della sua infanzia e quello militare. Ispirato dal suo vissuto il designer ha quindi creato una collezione che cita gli oggetti della sua infanzia come i pelouches, e rendendogli omaggio, declinandoli nel dissacrato montone blu trattato al rovescio. Gli altri capispalla come il classico giubbotto da aviatore in pelle è modificato a sorpresa con delle zip laterali che si possono aprire, per mostrare i capi sottostanti, nella sua idea del vestire sovrapposto: i vari capi sono infatti pensati per essere indossati uno sopra l'altro, in abbinamento di colori o tessuti. La giacca che vuole segnare morbidamente come un cardigan la silhouette vanta il tessuto che normalmente si trova all'interno a fare invece bella mostra di sé internamente, rimettendo in gioco tutte le regole di questo capo classico da uomo: l 'interno della doppiopetto in pied-de-poule prevede così la fodera in pelo di cammello. Dettagli in velcro fanno invece capolino nel corto giubbotto motorcycle in panno dove convivono i colori blu e nero, arricchito da multizip e applicazioni di velcro come segni grafici, e l'interno è sempre in cammello. Il parka è proposto in colori naturali come il ruggine, ma non solo: non manca infatti la proposta che vede la graficità del bianco e del nero, di ispirazione tecnica. Il pantalone, rivisitazione del trousers chino cool americano, è a vita alta, di vestibilità morbida, stretto sui fianchi dalla cintura nello stesso tessuto e si porta, a stringere, con il risvolto sulla caviglia. Si arrichisce, inoltre, di dettagli particolari: le pences si allungano e lungo la gamba, fa capolino una piccola tasca, per contenere piccoli oggetti, una proposta che porta alta la bandiera della praticità. La cintura che stringe il pantalone my chino riporta i dettagli del trench dell'esercito, che veniva tenuto insieme da una sottile striscia di tessuto con bottone durante le esercitazioni, in onore al nonno che ufficiale. L' idea della tuta da lavoro è sviluppata però in caldo bouclé di lana al posto dell' usuale cotone, sempre con applicazioni in velcro. Le t-shirts, superfini, realizzano l'idea di maglieria smacchinata: hanno il taschino interno e le maniche a tre quarti, volutamente da arrotolare, in un mood easy ma chic. La parte colore della collezione vede tonalità cipria e lilla per le camicie di flamella e i cardigan, che possono essere indossati anche da soli al posto del capospalla sono mega, oversize, in colori come blu e giallo, e hanno bottoni in colore oro e nero a contrasto. Le camicie classiche ma moderne nel fit hanno i colli staccabili, mentre quella di gusto più elegante è finta tuxedo con colletto sfrangiato e riporta l'idea di plastron non terminato. La collezione si completa, infine, con calzature che mescolano l'idea del boots da montagna, le sneakers e il classico mocassino. Il fondo è leggerissimo in gomma leggera, con righe blu e fragola, per un tocco vivace a sdrammatizzare colori blu, vinaccia, marrone e giallo ocra, I lacci sono in cuoio grezzo naturale.