Un fatturato in crescita in un anno difficile come il 2009 mette in evidenza il buon operato di Tomasoni Topsail, realtà che opera sul mercato con i marchi North Sails e Henry Lloyd. Rigore, semplicità e pulizia consentono all'azienda di avere un tasso di sell-out del 60% ottenendo così, la fiducia del wholesale
Nonostante il difficile periodo economico Tomasoni Topsail, che raccoglie sotto al suo ombrello i marchi: North Sails uomo, North Sails donna, North Sails bambino, Henri Lloyd e Henri Lloyd bambino, prosegue nel suo percorso di crescita mettendo a segno un fatturato 2009 stimato di 72/73 milioni di euro. "Anche in un anno difficile come quello in corso stimiamo di proseguire il nostro trend di crescita che dal 2005 ci vede in costante progressione - spiega Federico Repetto, Marketing Director di Tomasoni Topsail, a Modaonline -. Quest'anno la percentuale di incremento sarà ad una sola cifra ma rappresenta un dato che ci gratifica tenendo conto che ci confrontiamo con un mercato che ha globalmente subito perdite anche significative". Un risultato importante alla base del quale sta, prima di ogni altra cosa, l'ottimo sell-out dei prodotti. "I nostri sell-out sfiorano, pre-saldo, percentuali tra il 55 ed il 60%. Dati che ci consentono di avere una forte fidelizzazione del nostro cliente wholesale che vede in noi non solo i fornitori di un prodotto che esce bene e velocemente dal negozio, ma anche un partner affidabile capace di rispettare tempi e modalità di consegna". Elementi importanti per una realtà che vede il brand North Sails distribuito oltre che all'interno dei 20 negozi monomarca diretti (di cui 19 in Italia ed uno all'estero), dei 35 negozi in franchising (di cui 15 in Italia e 20 all'estero) e dei 43 corner (di cui 33 in Italia e 10 all'estero), in un network composto da circa 800 punti vendita (comprensivi di quelli uomo, donna e bambino), di cui 450 sul suolo italiano. "North Sails genera il 75% del suo fatturato sul mercato interno ove ha raggiunto, grazie al lavoro svolto negli ultimi anni, una massa critica importante supportata tanto dalla tentacolare presenza nel retail quanto da un forte impegno a livello di comunicazione che ci ha visti, tra le altre cose, diventare recentemente partner del prestigioso Yacht Club Capri e che proprio in questi giorni ci sta vedendo trattare con un'altra importante realtà". Un processo che continuerà anche nel 2010 durante il quale l'azienda sarà impegnata tanto nello sviluppo e nella ulteriore crescita del canale distributivo quanto nell'evoluzione del prodotto con il lancio di linee particolari. "Il 2010 sarà un anno ancora difficile che speriamo di poter chiudere tenendo il passo del 2009. Stiamo lavorando con l'obiettivo di far crescere il peso dei mercati esteri che, però, temiamo abbiano bisogno di tempo, almeno in alcune aree, per riprendersi dall'impatto della crisi. Nell'ultima stagione abbiamo cambiato il distributore sul mercato spagnolo ove abbiamo in programma un'apertura il prossimo anno. La Germania, ove due anni fa abbiamo effettuato un cambio di distribuzione, è il Paese che attualmente ci sta fornendo i migliori tassi di crescita sia nel numero che nella qualità dei clienti. Il nostro business funziona bene anche nei Paesi Bassi e siamo molto forti sulla costa dalmata. Per quanto riguarda i mercati extra europei stiamo lavorando in Giappone con Hitochu con grande impegno, ma con fatica". Nessuna revisione è prevista, nel 2010 né sui listini prezzi, né nello stretching forzato del range di offerta in quanto l'azienda è da sempre molto attenta ad immettere sul mercato un prodotto dall'ottimo rapporto qualità/prezzo e ha scelto di alzare i margini ove c'era spazio, senza mai, però, effettuare strappi. "All'interno della nostra azienda i reparti prodotto, commerciale e marketing lavorano in forte sinergia. La nostra filosofia si basa sul concetto di proporre al mercato un prodotto concepito e comunicato in maniera corretta. Proprio per questo anche nello sviluppo di nuove linee e nuove collezioni tendiamo a mantenere sempre saldo il forte legame che ci unisce alle nostre radici veliche proponendo, così, un prodotto facilmente riconoscibile". Anche se North Sails è universalmente riconosciuta come leader nel segmento giacca tale merceologia, ad oggi, rappresenta, in realtà, meno del 50% del giro d'affari globale del brand. "La North Sails Sailor è, indiscutibilmente il nostro capo must, capace di vestire tanto i cinquantenni che la indossano da trent'anni che i loro figli che frequentano il liceo. La Sailor sintetizza perfettamente i valori del nostro marchio che sono rigore, semplicità e pulizia e spesso diventa la chiave di ingresso all'ampio universo merceologico di North Sails (nella foto due proposte per la P/E 2010)". Un universo all'interno del quale la collezione donna e quella bambino hanno conquistato, negli anni, pesi rilevanti. "La collezione femminile ha raggiunto una quota del 25% che riteniamo rappresenti un peso corretto. Il bambino è cresciuto in maniera esponenziale arrivando ad ottenere uno spazio importante nella sua nicchia di mercato tanto che è attualmente presente in circa 400 punti vendita sul territorio nazionale. Entrambe le linee, per nostra precisa scelta, sono gestite direttamente dall'azienda e non affidate in licenza poiché in questo modo non solo possiamo monitorare il livello ed il ciclo produttivo, ma anche la distribuzione elemento oggi fondamentale per avere successo sul mercato. E proprio per questo motivo, pur essendo aperti a esaminare eventuali nuove proposte la nostra strategia mira a capire e valutare con grandissima attenzione fin dove è possibile allargare il raggio d'azione del brand senza rischiara di slabbrare".