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STRATEGIE
N.O.W. Fashion Exhibition. "Importante restare sul territorio"

N.O.W. Fashion Exhibition porta a Milano le aziende del pronto programmato. In mostra negli spazi di Fieramilanocity collezioni e accessori donna e uomo per la P/E 2010, riassortimenti e capsule per l'A/I 2009-2010

Con trenta marchi, equamente divisi tra italiani e internazionali, ha aperto ieri a Milano la prima edizione di N.O.W. Fashion Exhibition, salone dedicato alle proposte del pronto programmato. "La priorità che ci siamo dati nel focalizzare questo salone è stata quella di creare uno spazio evolutivo, completamente diverso dal concetto di modulo fieristico tradizionale - spiega a Modaonline Massimiliano Bizzi, (nella foto), presidente della M.seventy organizzatrice dell'evento -. L'esperienza di White, che per M.seventy dal 2000 è stato un vero laboratorio di idee, ci ha portato a lavorare su un ambiente moderno, piacevole e molto positivo. Un momento espositivo come nessun altro, che ricreasse piuttosto l'atmosfera di un loft, di uno showroom nel quale i clienti possano muoversi a proprio agio. Ad esempio, siamo riusciti ad annullare la differenza di dimensione tra i vari stand: Poi abbiamo lavorato molto sul concetto di recupero, mescolando il vecchio col nuovo, e abbiamo evitato il più possibile l'uso di materiali di spreco, come la moquette". Un grande, ideale showroom per mettere in mostra le collezioni di abbigliamento e di accessori per donna e uomo targate P/E 2010 ed i riassortimenti e le capsule collection per la stagione A/I 2009-2010. Secondo una precisa strategia espositiva, solo i brand più rappresentativi del comparto sono stati selezionati per partecipare al salone, focalizzato quindi su una offerta mirata per risultare particolarmente appetibile per i buyer. In grado di recepire in uno spazio ristretto una sintesi puntuale di quanto offre il mercato e scegliere in modo veloce collezioni dal miglior mix tra contenuto moda, prezzo e qualità, prodotte da aziende altamente competitive anche per offerta di servizi: elevata capacità di organizzare riassortimenti, grande capacità di prodotto e buon riscontro di sell out. "In un momento di economia stagnante la start up di questo progetto non è stata ovviamente facile - prosegue Bizzi -. Ma le dinamiche e le esigenze del pronto programmato non sono diverse da quelle del mercato in generale, da quelle del pret-à-porter o del lusso. I buyer vanno dove c'è l'offerta. Per intenderci: il 75% delle aziende che espongono a Parigi sono italiane, hanno base a Milano. E' ovvio che fino a quando continueranno ad andare a Parigi i buyer le seguiranno. Ma presentare a Milano, anche per le aziende, significherebbe una riduzione dei costi. In Italia abbiamo le industrie, abbiamo il retail, abbiamo tutto quello che ci serve. E' fondamentale che tutti capiscano l'importanza di restare sul nostro territorio e di focalizzarci su un centro strategico come Milano, punto di riferimento internazionale del fashion system". Da qui la scelta di Fiera Milano Expocts quale partner più adatto a recepire e soddisfare le esigenze strutturali della manifestazione. "Il gruppo Fiera Milano - dichiara Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano Expocts - intende contribuire alla creazione di un polo di attrazione per la moda capace di essere appealing per il buyer internazionale, stimolandone quindi l'arrivo in città. L'auspicio è che questa collaborazione tra due organizzatori milanesi sia il primo passo verso la creazione di un accordo "alto" tra tutti gli attori del prêt-à-porter italiano. Dobbiamo procedere con accordi che non mortifichino le singole identità ma creino valore aggiunto per il visitatore e quindi per le imprese che ospitiamo, pena la marginalizzazione della piazza milanese".

Silvia Sammarro
sabato 26 settembre 2009