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ECONOMIA
Convegno Pambianco, dal 2010 inizia la ripresa

MODAONLINE - Un 2010 in lieve recupero è il panorama prospettato dalla ricerca di Pambianco, presentata oggi martedì 3 novembre nel corso del convegno La moda oltre la crisi. Uno scenario che evidenzia un andamento migliore a partire dalla Primavera/Estate del prossimo anno, che porterà le aziende a vivere un periodo meno negativo del biennio 2008/2009: nonostante la ripresa della produzione però, prima della vera risalita si assisterà ad un periodo di sostanziale parità. "Questo risultato - ha spiegato Carlo Pambianco, Presidente Pambianco Strategie d'impresa - ci fa capire che il periodo peggiore è passato, e che le imprese dopo aver toccato il punto più basso a causa della crisi sono pronte a risalire. Le 33 aziende da noi analizzate testimoniano, per la chiusura del 2009, un calo di fatturato del 6,3%, ed l'Ebitda passerà dall'11% del 2008 all'8/9%; ogni società ha vissuto la flessione a suo modo, e l'andamento è stato negativo in particolare per alcuni settori come la gioielleria e le aziende tessili, che si sono trovati più in difficoltà di altri comparti. Non hanno invece subito la recessione i colossi del fast fashion come Zara ed H&M, il cui fatturato ha negli anni mantenuto un andamento positivo". Come sottolineato da Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo, il miglioramento si appoggia comunque su fattori transitori, registrando risultati inferiori rispetto al periodo precedente alla crisi: "Dopo l'andamento minimo registrato nel gennaio 2009, l'economia americana ha reagito alla terapia d'urto, con un livello reale dei consumi che passerà dal -0,8% del 2009 ad un +1,2% del 2010; l'Europa sta invece vivendo una ripresa più bassa, ed i prossimi mesi registreranno una crescita piatta, con il +0,3% del prossimo anno. Gli Stati Uniti ma anche l'Europa hanno in precedenza adottato una politica di sovrapproduzione, ed ora la leva degli investimenti è finalizzata ad operare delle riduzioni piuttosto che ampliamenti; lo spettro della disoccupazione si è abbattuto su entrambe le macroeconomie, registrando un raddoppio del fenomeno negli Usa e passando, in Europa, dal 7,4 del 2008 al 9,3 del 2009". Il panorama italiano, che ha visto colpiti in particolare i settori dell'oreficeria (-23,4%) e del tessile (-22,4%), a fronte di un mercato interno debole già da diversi anni ha segnalato un forte calo delle vendite, in particolare sul fronte estero, soffrendo in particolare su alcune delle sue principali piazze di sbocco, Usa (-29,3% tendenziale gennaio-luglio) e Russia (-32,3%). Di 39 aziende monitorate da Impresa Sanpaolo, sono solamente 2 ad aver goduto di una crescita dell'export nei primi sei mesi del 2009: maglieria e abbigliamento di Carpi e la concia di Arzignano.

Chiara Zappacenere

martedì 3 novembre 2009