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STRATEGIE
Piazza Sempione cresce grazie al concetto di sostenibilità economica

Grazie ad una strategia che mira a proporre ad un mercato abituato ad un prodotto industriale un servizio sartoriale estremamente attento al rapporto qualità/prezzo Piazza Sempione stima di mettere a segno, in un anno difficile come quello in corso, un risultato in crescita a doppia cifra. Oltre a consolidare i mercati maturi di Usa ed Europa il marchio guarda con attenzione ad un possibile sviluppo in Cina

Nessun passo più lungo della gamba, una grande coerenza nello sviluppo delle collezioni, forte attenzione al rapporto qualità/prezzo, un prodotto rigorosamente Made in Italy e la ricerca di una sempre maggiore fidelizzazione del cliente. Sono questi i punti fermi di Piazza Sempione, azienda controllata da L Capital, il fondo di private-equity sponsorizzato dal gruppo LVMH, grazie ai quali anche in un anno difficile come quello che sta volgendo al termine il brand conta di mettere a segno una crescita a doppia cifra in aumento dell'11% rispetto al dato 2008. "Il 2009 è stato per noi una anno positivo - spiega Enrico Morra, CEO di Piazza Sempione a Modaonline -. Oltre a veder crescere il nostro fatturato abbiamo migliorato significativamente anche l'Ebitda (+36%) dato a cui prestiamo grandissima attenzione. Nell'arco dell'anno in corso abbiamo portato avanti in contemporanea lo sviluppo del mercato statunitense, assolutamente strategico per noi, e quello del mercato europeo che oggi hanno pressoché lo stesso peso nel nostro business globale". Nell'arco del 2009 il brand ha, infatti, consolidato la sua presenza sul territorio statunitense aprendo una serie di nuovi flagship store (nella foto quello di Chicago), gli ultimi dei quali in ordine temporale sono stati quelli di Washington e Philadelphia portando, così, il network retail a stelle e strisce a quota sei. "Le nostre boutique americane, che insieme ad una articolata presenza all'interno dei maggiori department store di alta gamma ci consentono di presidiare il mercato, ci hanno fornito ottime performance tanto che contiamo di ampliare ulteriormente la nostra presenza retail sul territorio con 4 nuovi opening. Al di là di ciò che abbiamo già fissato in calendario uno dei nostri progetti è quello di trovare una valida location a New York, ma attualmente il costo della locazione degli immobili nelle aree di nostro potenziale interesse rimane ancora troppo elevato". Un concetto quest'ultimo che fa ben capire la filosofia dell'azienda che, pur senza rinunciare ad avere una valida presenza sul territorio presta una grandissima attenzione alla redditività dei nuovi opening. "La nostra è una realtà basata sul concetto di sostenibilità economica finalizzata a creare un valore per gli azionisti. Crediamo che, a maggior ragione in un momento come quello attuale, non sia saggio investire in operazioni che rischiano di non coprire con i profitti gli investimenti. E' il caso di New York, ma anche quello di Milano, entrambe aree metropolitane nelle quali ci piacerebbe poter aprire negozi monomarca, ma dove preferiamo attendere e cercare un'occasione o una strategia giusta piuttosto che gettarci in un'operazione che rischia di avere un effetto boomerang". Cautela, quindi, che non significa mancanza di prospettive e di sviluppi, ma che guarda con estrema attenzione ai piani economici e ad una crescita sana del business del marchio. "In questo momento oltre a consolidare la nostra presenza nei due macro mercati maturi di Usa ed Europa stiamo prestando grande attenzione al possibile sviluppo del mercato cinese. In questa fase lo stiamo approcciando in maniera indiretta tramite l'appoggio di numerosi e profilati retailer introducendo il nostro marchio nella fascia di mercato di nostro interesse. Nel frattempo stiamo valutando varie ipotesi per penetrare in maniera maggiore la piazza anche se, in questa fase, non abbiamo ancora deciso se intendiamo muoverci attraverso una joint venture o in altro modo. In ogni caso non è nostre intenzione affrontare il mercato in maniera diretta, ma sicuramente in partnership con dei retailer locali". Se la parola cautela è quella che guida lo sviluppo distributivo il rispetto del consumatore è un altro elemento imprescindibile per il marchio. "La fidelizzazione del cliente è per noi un elemento chiave. Siamo fieri del tasso di fidelizzazione che abbiamo raggiunto, ma siamo consci che per continuare a tenere vicini a sé i consumatori è assolutamente necessario continuare a trasmettere loro un valore di marca etico-sociale. Da sempre il nostro prodotto non prescinde né da un vero standard qualitativo, garantito da un Made in Italy assoluto declinato su tutta la filiera produttiva, né da una grande attenzione al rapporto qualità/prezzo. Un elemento, quest'ultimo, sul quale abbiamo lavorato moltissimo analizzando la filiera e riuscendo ad ottenere prezzi corretti a fronte di un prodotto di alta qualità. In un mondo industriale Piazza Sempione offre un servizio sartoriale perché la nostra filosofia di sviluppo non parte dai volumi di vendita, ma dalla qualità del prodotto che andiamo ad offrire al mercato".

Cristina Mello-Grand
giovedì 5 novembre 2009