MODAONLINE - Iniziativa charity per la famiglia Palmieri che vede coinvolto Piquadro. Il marchio di pelletteria ha presentato ieri 15 dicembre a Bologna, nella sede di Carisbo, una nuova Fondazione creata dalla famiglia Palmieri che ha voluto dare continuità alla propria attività filantropica: il progetto consiste nel valorizzare le diversità non in maniera assistenzialistica, ma piuttosto creando nuovi modelli di business, appositamente pensati per le persone diversamente abili. "L'obiettivo della Fondazione Famiglia Palmieri è dare voce e valorizzare le diversità di persone che per condizione fisica, intellettuale, culturale, anche momentanea, vivono un disagio, un difetto di integrazione o, semplicemente soffrono dell'indisponibilità degli uguali a cogliere il loro talento - ha spiegato il Presidente di Piquadro Marco Palmieri -. Questo è lo spunto per la creazione della Fondazione Famiglia Palmieri: il desiderio di valorizzare il talento in ogni persona ritenuta diversa e perciò emarginata". Saranno coinvolte nel progetto le realtà no-profit che ospitano persone con differenti abilità, in modo da coinvolgere le persone ospitate da questi enti nel mondo del lavoro, offrendo loro un'opportunità concreta capace di permettergli di mantenersi autonomamente attraverso una borsa lavoro pensata per i giovani che vogliano presentare un progetto di business coerente con le finalità della Fondazione, il cui bando è disponibile sul sito della fondazione: "Riteniamo che sia utile coinvolgere i giovani per raccogliere le idee più fresche e innovative - ha continuato Palmieri -. Nessuno meglio di loro è in grado di offrire un contributo di creatività libero da preconcetti per innovare l'approccio ai modelli di business e di integrazione. Da qui l'idea della borsa lavoro". La prima iniziativa della Fondazione, realizzata in collaborazione con Piquadro, si chiama Happy Box, che ha visto coinvolti i ragazzi ospiti del centro socio riabilitativo Il Girasondo dell'Azienda USL di Bologna. Le persone ospiti del centro sono state assistite da una squadra di giovani designer di Piquadro, che le hanno aiutate a realizzare dei disegni che sono poi diventate prodotti: colorate shopping bag ripiegabili contenute in allegre confezioni regalo, gli Happy Box appunto, i cui proventi delle vendite rappresentano il loro primo contributo al finanziamento del centro. Gli Happy Box sono stati messi in vendita nei negozi Piquadro già a partire da novembre a 20 euro, ed i soldi ricavati permetteranno di raccogliere fondi che attraverso la Fondazione Famiglia Palmieri verranno devoluti alla Cooperativa Bologna Integrazione a marchio Anffas Onlus che gestisce Il Girasondo per conto dell'Azienda Usl di Bologna; fino ad oggi sono stati venduti circa 7.000 Happy Box. La vendita di Happy Box proseguirà anche nel primo temporary shop di Piquadro dedicato esclusivamente alla vendita di questo prodotto, e la cui apertura è prevista a Trieste dal 20 al 24 dicembre. Sostegno e riconoscimento del valore per il territorio del progetto Happy Box è arrivato anche dal Comune di Bologna che ha fornito il proprio patrocinio, e da Carisbo che ha contribuito promuovendo e sostenendo materialmente l'iniziativa con la consegna di un assegno a favore del centro socio riabilitativo Il Girasondo: "Siamo convinti che, anche con l'impegno di Carisbo, questo bellissimo progetto per integrare i più deboli nel sistema economico lanciato ed organizzato dalla Fondazione Famiglia Palmieri potrà essere realizzato - ha affermato Giuseppe Feliziani, Direttore Generale di Carisbo -. Fare banca nel territorio vuol dire partecipare e contribuire ai processi di miglioramento e sviluppo della nostra realtà economica e sociale. Mettere in campo le proprie risorse e le proprie capacità per far sì che le idee, anche quelle più complesse ed ambiziose, possano diventare realtà". La Fondazione Famiglia Palmieri e tutti i suoi progetti saranno certificati dalla società di revisione Price Waterhouse Coopers. (nella foto, Beatrice e Marco Palmieri con alcuni dei ragazzi de Il Girasondo)