MODAONLINE - Inversione di tendenza per il settore dei filati. Nonostante la congiuntura negativa nel biennio 2008/2009 il 2010 si sta dimostrando per il tessile italiano un periodo di ripresa, come è stato già rilevato dalla Nota Congiunturale di SMI diffusa a fine aprile: l'indice ISTAT della produzione industriale (corretto per i giorni lavorati) riferito alla filatura nel suo complesso, comprensiva di attività di preparazione (Classif. Ateco 2007, Cod. CB131), mostra per il primo trimestre un ritorno alla crescita, che si traduce in una variazione tendenziale pari al +8,6%; il trend positivo è stato confermato anche dal mese di aprile, proseguito su buoni ritmi (+12,5%). Crescita anche per i dati di commercio estero: in particolare l'export di di filati cardati (in lana e peli fini) segnala un incremento del 15,1%, mentre quello dei filati pettinati dell'8,7%; i filati di cotone si attestano invece ad un +14%, mentre i filati misti chimico-lana risultano stabili con un lieve segno positivo (+0,7%). A contribuire in particolar modo all'andamento favorevole i mercati tradizionali di sbocco a breve raggio quali Romania (specie per i filati di lana), Croazia (per il cardato), Repubblica Ceca (per filato pettinato e di cotone), Turchia (filati misti chimico-lana) e Tunisia (filati pettinati); l'esportazione in Francia e Germania evidenzia un buon andamento per il filato pettinato (rispettivamente +4,7% e +8,1%) ma non per le vendite di filato misto chimico/lana, che segnalano rispettivamente un -10,9% ed un -17,6%. Nonostante le cifre siano in netto recupero sul 2009 si mantengono inferiori al 2008 ad esclusione del filato cardato, a quota 46,9 milioni di euro rispetto ai 45,7 del 2008. Per quanto riguarda invece le importazioni si segnala con un +34% una buona crescita dell'import di filati di cotone, mentre i filati pettinati si attestano ad un +15,5%. Di contro si rivela però negativa seppur la discesa si sia rallentata l'importazione di filati cardati, a -7,5%, e dei misti (-1,4%). L'edizione numero 67 di Pitti Filati, in scena a Firenze in questi giorni, si svolge quindi in un'atmosfera di fiducia ma comunque permeata dalle incertezze che ancora caratterizzano il contesto economico, che non permettono quindi di effettuare previsioni a lungo termine riguardo l'andamento del settore e sulla tenuta delle buone performance ottenute nei primi mesi del 2010.