MODAONLINE - Bilancio positivo per Pitti Filati, il salone dei tessuti in scena presso la Fortezza da Basso fiorentina che ha chiuso i battenti lo scorso 28 gennaio. L' edizione numero 68 della manifestazione si è infatti conclusa registrando positività e grande soddisfazione sia tra gli espositori che tra i buyer intervenuti, per una tre giorni in cui sono arrivati tanti compratori internazionali e di grandissima qualità: presenti, infatti, tutte le griffe e gli uffici stile delle principali aziende internazionali della moda. I dati sull'affluenza finale segnano un aumento dell' 8,5% dei compratori esteri che raggiungono così quota 1500 presenze, per un totale di quasi 4000 compratori intervenuti, a confermare i livelli di presenze della scorsa edizione invernale. Tra le migliori performance da segnalare il +47% dei compratori dal Giappone, la Svizzera a +66%, Gran Bretagna +21%, Svezia +46%, Francia +15%, Turchia + 19%, Stati Uniti a +11%; ottime anche le performance da Corea del Sud, risultano infatti triplicate le presenze sudcoreane, Portogallo, Germania e Spagna. Nella classifica dei primi 12 paesi si conferma in testa la Germania con 273 buyer, seguita da Gran Bretagna (262), Francia (151), Svizzera (103), Stati Uniti (99), Spagna (86), Giappone (72), Olanda (60), Turchia (51), Russia (45), Svezia (35) e Hong Kong (19). "Gli ottimi risultati di questo Pitti Filati seguono l'andamento registrato sia a Pitti Uomo sia a Pitti Bimbo - afferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine - con un fronte di compratori esteri in consistente crescita, sia dai mercati consolidati che da quelli emergenti, e con i livelli delle presenze italiane in lieve flessione, riflesso dei consumi interni ancora piuttosto stagnanti. Dopo anni di pesanti riduzioni del fatturato, nel 2010 per la filatura italiana è iniziata una fase di ripresa, con un fatturato e un export in crescita che lasciano ben sperare per l'andamento delle prossime stagioni. A questa edizione ha fatto molto discutere anche l'aumento dei prezzi delle materie prime, sia naturali che man-made, ma siamo fiduciosi che il mercato troverà presto un equilibrio. E ha funzionato ancora una volta molto bene la concomitanza e la prossimità con Prima Moda Tessuto, segno che la sinergia tra filati e tessuti aumenta i contenuti e i servizi offerti ai nostri buyer internazionali". Grande successo anche per lo spazio ricerca del salone ‘Senso', ideato dal designer Angelo Figus e dall'esperta in maglieria Nicola Miller, che conferma ancora una volta il ruolo di Pitti Filati come laboratorio di ricerca e di creatività nella progettazione della moda.