Pitti Immagine. "Il buongiorno si vede dal mattino"
Il calendario dei saloni organizzati da Pitti Immagine, presentato oggi a Milano, anticipa la stagione A/I 2010/2011 con Modaprima n. 69, lo spazio espositivo dedicato a moda programmata e ready-to-wear di abbigliamento e accessori uomo e donna in programma a Milano dal 28 al 30 novembre 2009 presso il Portello di FieraMilanoCity. Ma il via ufficiale alla nuova stagione è atteso dal 12 al 15 gennaio 2010 con l'apertura a Firenze di Pitti Uomo n. 77 e Pitti W_Woman Precollection quinta edizione, cui seguiranno dal 21 al 23 gennaio 2010 la tre giorni di Pitti Bimbo n. 70 e dal 27 al 29 gennaio le novità di Pitti Filati n. 66, abbinate infine alla seconda edizione di Prima Moda Tessuto, manifestazione promossa dal consorzio Pratotrade. Intanto, con gli ultimi mesi del 2009 si chiude un anno estremamente complicato: in quasi tutti i paesi le conseguenze della crisi mondiale si sono riflesse sul mondo reale spaventando i risparmiatori che fino a marzo hanno ridotto di molto i consumi. La leggera ripresa, avvertita da aprile ad agosto, si è quindi nuovamente fermata in un settembre ancora riflessivo. "Ma tra ottobre e l'inizio di novembre una nuova sensazione di ripresa è confermata ad esempio dalla crescita di traffico e consumi registrata dai department store, dove fino a primavera c'era il vuoto - ha spiegato Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine, citando i dati raccolti da SMI sulla congiuntura 2009 -. Le prospettive sul Natale sono buone, anche se la P/E 2010 sarà ancora estremamente cauta. La ripresa sarà molto lenta, il mercato dovrà stabilizzarsi a lungo e poi avremo la vera ripartenza. Il buongiorno si vede dal mattino. Sarà favorito chi riesce a fare un prodotto innovativo, a consegnarlo velocemente e a raggiungere i nuovi mercati. Per questo stiamo lavorando tantissimo ad attrarre i nuovi consumatori, pur mantenendo come obiettivo quello di resistere nei mercati classici". Tra le strategie messe in campo da Pitti Immagine, l'alleanza nuovamente stretta con ICE per portare a Firenze una selezione di 20 best retailer statunitensi e circa cinquanta tra buyer e giornalisti di tutto il mondo invitati a Pitti Uomo, Pitti W_Woman Precollection, Pitti Bimbo e Pitti Filati, all'interno di un programma congiunto di incontri e progetti di comunicazione, come la campagna If you speak fashion, you speak Italian, focalizzati nei principali mercati di sbocco dell'export italiano. "A supporto delle aziende abbiamo stretto un accordo con il gruppo Intesa Sanpaolo e Banca CR Firenze per avere accesso a finanziamenti da investire nella partecipazione ai saloni - ha aggiunto Raffaello Napoleone, Amministratore Delegato di Pitti Immagine -. Inoltre, da tre anni non abbiamo aumentato i prezzi al metro quadro. Mentre continuiamo a investire sulla manifestazione, oltre che in termini di ricerca e prodotto, anche sulla struttura espositiva, che abbiamo deciso di rinnovare completamente partendo dal cuore dell'abbigliamento maschile, il Padiglione Centrale sede del segmento formale e classico". Autrice della trasformazione, l'architetto-designer di origine spagnola Patricia Urquiola, laureata al Politecnico di Milano e oggi progettista per marchi come Alessi, B&B, De Padova, Driade, Kartell, MDF, Molteni e Moroso. Come cambierà dunque il salone Pitti Uomo? "In un momento nel quale si impongono nuove abitudini di consumo, cambiano anche le scelte dei buyer che hanno sempre più bisogno di combinare in modo originale stili e percorsi - aggiunge Agostino Poletto, vice direttore generale di Pitti Immagine -. Allo stesso modo Pitti Uomo si rivoluziona diventando un salone sempre più trasversale, orizzontale, lontano anni luce dal modello verticalistico. Con la collaborazione di Patricia Urquiola siamo partiti dalle fondamenta, vale a dire il piano inferiore, le scale e l'ingresso principale del Padiglione Centrale, che poi saranno completati in giugno dal restyling del primo piano e dall'attico, realizzando un progetto che muta radicalmente il modello fieristico standard all booths, coerentemente ai più avanzati sistemi di consumo e distribuzione della moda. Abbiamo puntato sulle connessioni tra le collezioni e tutto quello che sta intorno all'abbigliamento, costruendo una nuova geografia che comprende anche nuove aree relax, il ristorante della nuova Taste Lounge e i Pop Up Stores, spazi riservati ad una selezione di una ventina di accessori e oggetti di lifestyle creati just for Pitti". Accanto al salone maschile prosegue poi lo sviluppo di Pitti W_Woman Precollection, lo spazio espositivo dedicato alle collezioni donna, con una sessantina di marchi che porteranno a Firenze "anticipazioni, capsule collection e progetti specifici - aggiunge ancora Poletto -, pensati per creare contatti commerciali molto concreti. A Pitti W c'è un'offerta sempre più trasversale, continuiamo a investire sul vintage, quest'anno con l'area Vintage for Pitti W in collaborazione con A.N.G.E.L.O. Vintage Palace, e sul mondo delle fragranze: il tutto con un layout rivisto, curato da Oliviero Baldini, che concentra le collezioni e agevola il dialogo tra i prodotti e le diverse merceologie. Come sempre, uno scouting mirato e una forte selezione sono i fattori che rendono Pitti W una piattaforma ideale per presentare in anticipo, ai top buyer internazionali presenti a Firenze, progetti donna innovativi e marchi dalle grandi potenzialità".