Mentre chiudono i battenti della Fortezza il salone trasloca nello spazio virtuale di e-Pitti dove dal 23 gennaio debuttano l'area temporary showroom e il blog. Con le novità uomo, donna, bimbo, per la prima volta anche i filati presenti sulla piattaforma web
Chiudono i battenti della Fortezza, che archivia oggi l'ottantunesima edizione di Pitti Uomo e l'ottavo appuntamento con Pitti W, e apre dal 23 gennaio lo spazio e-Pitti, dove dal 30 di questo mese trasloca online anche Pitti Bimbo e dal 5 febbraio, per la prima volta, debutta Pitti Filati. Il salone online si arricchisce quest'anno dell'area temporary showroom, una estensione a tempo che permette ora alle aziende interessate di pubblicare online l'intera collezione interfacciandosi con i buyer per stipulare gli ordini della prossima stagione. Cresce con questo nuovo segmento di business il progetto lanciato appena sei mesi da Pitti Immagine e FieraDigitale. "A giugno 2011 abbiamo lanciato il progetto online aprendo le prime fiere digitali, che per quanto sperimentali hanno fatto registrare degli ottimi risultati in termini di interesse da parte dei nostri interlocutori e anche come numeri prodotti" spiega Francesco Bottigliero, AD di FieraDigitale, partner tecnico dell'organizzazione fiorentina per il progetto e-Pitti e partecipata al 75% da Pitti Immagine. Un migliaio di marchi hanno preso parte al progetto divisi nelle sezioni Pitti Uomo, Pitti W e Pitti Bimbo, mentre un catalogo di 8 mila prodotti è stato realizzato da zero in sette giorni scattando più di 100 mila fotografie, di cui 60 mila pubblicate insieme a un migliaio di video. "Il nostro concetto di fiera online è diverso rispetto a quanto si vede ogni tanto in giro: non sono le 'pagine gialle' di chi partecipa; prevede la realizzazione di una fiera che presenta i contenuti, cerchiamo di fare interagire i nostri utenti facendogli parlare del contenuto, che per la prima volta viene fotografato e filmato durante la manifestazione". La fiera digitale è stata aperta per 6 settimane, dal 27 giugno al 5 agosto, ai buyer certificati e accreditati dall'organizzazione fiorentina, che da 50 Paesi hanno visualizzato 125 mila pagine. "Il 70% delle visite è stato fatto registrato da buyer italiani e i mercati esteri che hanno registrato più traffico sono stati quelli principali: Spagna, Giappone, Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Olanda, Francia, Russia, India e Belgio. Siamo stati sorpresi di vedere visite provenienti anche da Paesi meno conosciuti come il Kazakistan e l'Indonesia, a significare che il progetto è stato apprezzato anche da chi magari più difficilmente partecipa alle nostre manifestazioni". Rilevante il tempo trascorso dagli utenti all'interno del salone virtuale, che ha registrato una visita media di 20 minuti. "Un dato molto significativo (la visita media di un sito internet come alice e google è di cinque minuti), che ci testimonia il forte interesse degli utenti, tenendo conto che questa media comprende anche sessioni di un paio d'ore. Ma abbiamo anche un altro dato interessante, la durata media della visita comparata per mercato: 16 minuti quella del buyer italiano, il doppio invece per i buyer esteri, con punte di paesi come Russia e Stati Uniti superiori ai 40 minuti. Un chiaro segnale dell'interesse particolare che questo strumento rappresenta per gli utenti stranieri". Una vera miniera d'informazioni giunge poi dal motore di ricerca inserito all'interno del sito, che consente a Fiera Digitale un feedback ampio e dettagliato delle nuove tendenze attraverso la classificazione delle chiavi di ricerca usate dagli utenti. "Abbiamo potuto desumere dall'analisi di queste parole chiave quali sono le tematiche, le collezioni, i prodotti di maggiore interesse per i buyer. Casual chic e made in Italy sono stati ad esempio i temini più cercati, capospalla e calzature i prodotti effettivamente più cliccati. Informazioni estremamente interessanti per i nostri espositori". Proseguendo il processo di crescita costante, da questo gennaio la struttura della fiera virtuale acquista la nuova sezione del temporary showroom, un servizio a termine che sarà attivo per un mese dalla fine dei saloni, e ancora nuovi contenuti con il focus sui trend e l'area blog, dedicata alle connessioni tra moda, lifestyle, business, web e retail.