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SALONI
I numeri di Pitti Uomo confermano la ripresa del settore

MODAONLINE - "Allora è confermato: la moda internazionale è ripartita da Pitti Uomo". Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, apre con queste parole il commento ai numeri generati dal più importante salone al mondo dedicato alla moda maschile. "Il successo è da attribuire al grande lavoro degli espositori, al loro impegno messo nel presentare nuove collezioni, piene di ricerca, prodotto vero e immagine, all'ingegno dell'Urquiola nel ridisegnare gli spazi, all'interesse di stampa e tv (occhio alla rassegna stampa), al successo dei talenti emergenti e al glamour degli eventi, all'energia proveniente da una Firenze tutta coinvolta e mobilitata". Un successo che si è respirato girando per la Fortezza da Basso e per Firenze nei giorni della manifestazione e che ora è anche confermato dai numeri. "Si è raggiunto alla fine il dato che forse non tutti si aspettavano: i compratori sono aumentati e dai 22.700 dello scorso gennaio sono saliti a circa di 23.300, di cui oltre 7mila dall'estero. Che i più importanti sarebbero arrivati alla Fortezza lo sapevamo già, ma adesso c'è anche il conforto dei numeri, che fa bene". Per quanto concerne i visitatori esteri ottimi riscontri sono giunti da Usa, Russia, Francia, Cina e Hong Kong, Spagna, Turchia, Corea, Danimarca, Norvegia, mentre si è registrato un lieve calo da Germania, Giappone e Gran Bretagna. "Abbiamo raccolto un po' di commenti dei compratori: sono molto positivi, in modo pressoché unanime, riportano l'entusiasmo di un nuovo inizio. Per finire: il traffico è andato via liscio, un sentitissimo grazie al Comune, ai vigili urbani e ai taxi, nessuno è rimasto a piedi e gli spostamenti sono stati veloci. Firenze per Pitti Uomo diventa più giovane".

venerdì 15 gennaio 2010